(AGENPARL) - Roma, 12 Novembre 2023 - (AGENPARL) – dom 12 novembre 2023 SEGRETERIA REGIONALE
LA REGIONE ABRUZZO TAGLIA I FONDI PER LA VITA
INDIPENDENTE: ALLARME DELLA CGIL
Ranieri e Ferrante: “Le risorse stanziate coprono solo il 14% delle domande.
Attacco vergognoso all’integrazione delle persone con disabilità”
PESCARA, 12 novembre – “Sui fondi per la ‘Vita indipendente’ assistiamo ad un
vergognoso ed irresponsabile atteggiamento della Giunta regionale, che, di fatto, dichiara la
morte delle politiche per la disabilità. Le somme stanziate ammontano a 600mila euro, a fronte
di domande per un totale di oltre quattro milioni di euro: solo il 14% delle richieste, cioè 72 su
511, potrà essere soddisfatto. Questo è un attacco all’autodeterminazione e, quindi, alla dignità
e alla vita di tante persone con gravissima disabilità”. Lo affermano il segretario generale della
Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, e il responsabile regionale Cgil Ufficio politiche per la
disabilità, Claudio Ferrante, a proposito della graduatoria per i fondi regionali di ‘Vita
indipendente’, dicendosi pronti a “clamorose azioni di protesta”.
La Regione Abruzzo, come prevede la legge Regionale n. 57 del 23 novembre 2012, si
sta apprestando a pubblicare la graduatoria, ma le risorse stanziate ammontano a 600mila
avanzate.
“L’anno scorso – ricordano Ranieri e Ferrante – ci fu una situazione analoga, ma grazie
alla battaglia della Cgil alla fine furono trovate risorse per coprire il 100% delle domande. Il
diritto alla vita indipendente, d’altronde, viene sancito dalla legge 162 del 1998 e ribadito
dall’articolo 19 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, ratificata con la
legge 18 del 3 marzo 2009”.
“Forse alla Regione Abruzzo non è ben chiaro cosa significhi Vita Indipendente. La
persona disabile – sottolineano i due esponenti Cgil – può gestire in prima persona la propria vita
sulla base della valutazione dei propri bisogni e progetti. La Vita Indipendente promuove
l’integrazione sociale delle persone con disabilità e favorisce la domiciliarità. In altre parole, un
notevole risparmio sulla spesa sociale e sanitaria, attenuando l’onere assistenziale a carico
delle famiglie. In estrema sintesi, Vita Indipendente vuol dire migliorare la qualità della vita della
persona disabile e di chi gli sta accanto”.
“Lo stanziamento di soli 600mila euro rappresenta un colpo mortale all’intero Welfare
sulla non autosufficienza. Forse – aggiungono – né il governatore Marco Marsilio né l’assessore
alle Politiche sociali, Pietro Quaresimale, si rendono conto che escludere l’86% delle persone
con gravi disabilità che hanno fatto domanda significa interrompere il percorso di vita di tanti
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