(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2023 - (AGENPARL) – lun 05 giugno 2023 COMUNICATO STAMPA
RenOils: in Italia raccolte 53.000 tonnellate di oli alimentari esausti (+9% rispetto al 2021)
Nel corso del 2022 il Consorzio RenOils ha raccolto 53.000 tonnellate di oli e grassi vegetali e
alimentari esausti (+9% rispetto al 2021) in 58.143 punti di prelievo, con una quantità di materiale
avviato a recupero, al netto degli stoccaggi e degli scarti pari a circa 33.000 tonnellate. Dal 2018 al
2022 sono state raccolte 216.000 tonnellate di questa tipologia di rifiuto. RenOils può far affidamento
su una capillare rete di partner operativi costituita da 32 impianti di raccolta e stoccaggio, 19 impianti di
rigenerazione e 12 Associazioni nazionali di filiera.
A livello regionale, il Veneto è il territorio che ha raccolto di più in assoluto con 10.132 tonnellate,
seguito da Campania (6.189 tonnellate) ed Emilia Romagna (5.873 tonnellate).
“Nell’anno 2022 l’attività del Consorzio RenOils ha conosciuto una crescita significativa, sono
orgoglioso del risultato raggiunto – ha commentato Ennio Fano, Presidente di RenOils – e vorrei
ringraziare tutti gli operatori consorziati per la fattiva collaborazione che ha determinato questo risultato.
Abbiamo rivitalizzato le azioni sospese a causa della pandemia e partecipato ad eventi, convegni,
manifestazioni e alla fiera Ecomondo di Rimini che richiama gli operatori della economia green sia
nazionali che esteri. Per effetto della costante ripresa delle attività turistiche prevediamo per l’anno
2023 un’ulteriore crescita della produzione di rifiuti di oli e grassi alimentari esausti, la cui gestione
costituisce l’oggetto dell’attività del Consorzio”.
L’olio esausto in cucina? Se finisce nel lavandino inquina le acque
Ad oggi ancora molti italiani gettano l’olio esausto nel lavello di casa, ma è un’abitudine sbagliata.
L’olio utilizzato per cucinare e friggere, così come l’olio presente negli alimenti sottolio, non è
biodegradabile e va smaltito correttamente. Quando viene buttato nel lavandino finisce negli scarichi
fognari delle città alterando la corretta depurazione delle acque, l’efficienza dei depuratori con
conseguente aumento dei costi di gestione e di manutenzione degli impianti.
Secondo uno studio condotto da CNR-UTILITALIA e commissionato da RenOils i quantitativi di rifiuti di
oli e grassi di origine domestica che vengono dispersi nell’ambiente a seguito di cattiva gestione
rappresentano 60.000/70.000 tonnellate all’anno.
Se, invece, gli oli esausti vengono versati sui suoli rendono la terra impermeabile all’assunzione di
sostanze nutritive e quindi sterile. Gestire in maniera corretta gli oli e i grassi vegetali e animali esausti
rappresenta un’opportunità per l’ambiente e un valore economico.
Benefici ambientali
Al netto dei trasporti, il risparmio di gas serra è pari a circa 2,4 tonnellate per ogni tonnellata di rifiuto
raccolto e non disperso nell’ambiente. Pertanto, considerate 216.000 tonnellate di rifiuto raccolto negli
ultimi 5 anni si possono calcolare 518.000 tonnellate di gas serra equivalente non disperso
nell’ambiente. Non dimentichiamo che il rifiuto rappresentato da oli e grassi vegetali e animali esausti
viene trattato per la produzione di biodiesel, lubrificanti, materie prime per detersivi con una riduzione
consistente nell’importazione di materie prime (rilevante in un periodo di crisi globale acuito dal conflitto
russo-ucraino) e conseguenti benefici in termini ambientali e industriali.
La raccolta in Italia
RenOils serve in modo capillare tutte e 20 le Regioni d’Italia, effettuando parte della raccolta anche
all’estero. La contabilizazione del flusso di oli vegetali esausti è garantita dal sistema informatico di
supporto alla tracciabilità R_O_S (Recycling_Oils_System), realizzato in collaborazione con la società
In-TIME s.r.l, spin-off dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.
Attraverso una gestione analitica dei dati acquisiti da ciascun consorziato, il Sistema consente
operazioni di elaborazione statistica e visualizzazione geografica concernenti la operatività della filiera
RenOils.
“Tra gli obiettivi fissati da RenOils per l’anno 2023 figura quello di intensificare le relazioni con i comuni
al fine di facilitare e incrementare la raccolta differenziata. Ricordo, infatti, – ha spiegato Fano – che
l’imperfetta raccolta differenziata degli oli e grassi esausti a livello comunale costituisce la causa della
non corretta gestione di una notevole quantità di rifiuto, che potrebbe essere destinato al recupero e
alla produzione di materiali da impiegare nelle filiere produttive”.
Il Presidente ha poi concluso: “Proprio per questo motivo il Consorzio RenOils si è impegnato nel
servizio di raccolta domestica nei piccoli comuni italiani, spesso i più difficili da intercettare. Ma la
risposta dei cittadini, che abitano i borghi e le piccole cittadine, è sempre molto positiva, perciò
continueremo a metteremo in campo ulteriori azioni di sensibilizzazione per massimizzare la raccolta
differenziata”.
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