(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2023 - (AGENPARL) – sab 16 settembre 2023 Chiuso l’Avviso pubblico rivolto ai nuclei familiari per la domanda di
buoni educativi per minori
da zero a tre anni
Ieri, venerdì 15 settembre 2023, alle ore 12,00 si sono chiusi, con un
totale di 10.046 istanze, i termini per la presentazione di domande di
buoni educativi da parte di famiglie con minori da zero a tre anni, mirati
al sostegno economico da parte della Regione per la frequenza di unità di
offerta accreditate in un apposito Catalogo telematico per minori. La
piattaforma telematica ha reso immediatamente disponibili per gli ambiti
territoriali e per le unità di offerta le graduatorie provvisorie.
che, fatte le dovute proiezioni di verifica da parte degli uffici con il
supporto dell’assistenza tecnica informatica, consentono di coprire la
quota pubblica del buono in favore del 100% dei posti messi a Catalogo.
I soggetti gestori privati di servizi educativi per minori da zero a tre
anni accreditati hanno dichiarato disponibili al Catalogo complessivamente
9.602 posti a livello regionale a fronte di una ricettività autorizzata
nelle medesime unità di offerta pari a 10.282 posti, quindi, con una
capacità ulteriore del sistema di accoglienza per altri 680 minori rispetto
ai posti attualmente a Catalogo. Il numero delle istanze presentate
restituisce in definitiva un overbooking pari a 236 domande rispetto alla
capacità complessiva di accoglienza da parte del sistema di offerta e
proprio su questo fabbisogno l’Amministrazione regionale sta concentrando
la propria attenzione andando a verificare, caso per caso, se si tratta di
istanze comunque assorbite dal sistema a gestione pubblica ovvero di una
carenza di posti cui far fronte tempestivamente attraverso nuove
autorizzazioni al funzionamento.
Le graduatorie provvisorie che nella giornata di ieri, in esito alle
elaborazioni effettuate dalla piattaforma sulle cooperazioni applicative
con INPS e portale nazionale di controllo della residenza dei richiedenti,
sono state generate automaticamente e consentono tanto agli Ambiti
territoriali sociali, quanto alle Unità di Offerta di visionare già
l’elenco degli aventi diritto al buono sulla base dei criteri previsti
dall’Avviso approvato con l’Atto dirigenziale n. 228/2023 che sono,
nell’ordine:
– continuità pedagogica, vale a dire minori iscritti ad anni successivi al
primo;
– presenza di fratelli o sorelle nella medesima unità di offerta;
– valore ISEE dal più basso al più alto.
L’applicazione dei criteri di priorità è sottoposta ora a due livelli di
controllo:
– da parte delle Unità di offerta, che devono confermare la dichiarazione
resa dal nucleo familiare in merito ai primi due criteri di priorità
trattandosi di informazioni nella loro diretta disponibilità;
– da parte dell’Ambito, che deve validare le istanze, previa verifica del
dato demografico e della copertura economica del buono.
Al fine di giungere il più velocemente possibile alla definizione delle
graduatorie finali è importante che le UDO procedano celermente a
confermare le dichiarazioni rese dai nuclei familiari, di modo che gli
Ambiti possano approvare gli elenchi degli aventi diritto al buono
educativo in via definitiva, fermo restando che l’Avviso approvato prevede
la copertura economica in favore delle famiglie già dal 1° settembre a
fronte dell’effettiva frequenza del minore.
Dall’analisi delle istanze presentate è emerso che, in alcune specifiche
realtà, la domanda da parte delle famiglie supera la disponibilità di posti
offerta a livello locale da parte dei soggetti accreditati al Catalogo, perciò
i competenti uffici, con il supporto dell’Assessorato all’Istruzione e
della Direzione del Dipartimento Politiche del lavoro, Istruzione e
Formazione, stanno procedendo a incontrare i referenti comunali, gli Ambiti
territoriali sociali e le unità di offerta interessati per verificare se le
domande presentate dalle famiglie possono comunque trovare risposta nel
sistema di offerta pubblico presente sul territorio (infatti, numerosi
nuclei familiari hanno presentato istanza di buono educativo e al contempo
la domanda verso le strutture comunali in gestione pubblica) o all’interno
di strutture private non iscritte nel Catalogo per minori. Ove ciò non sia
possibile, la strategia regionale mira a sostenere le amministrazioni
nell’incremento del sistema di offerta fornendo il supporto
tecnico-amministrativo e finanziario reputato necessario per il
completamento dell’offerta rispetto alla domanda delle famiglie.
“Sono consapevole del disagio provocato ad alcune famiglie. Abbiamo
compiuto scelte necessarie ma che purtroppo, in alcuni casi, sì sono
ripercosse negativamente in termini di tempistiche”, dichiara l’assessore
Leo. “Il passaggio a un nuovo sistema e il numero così elevato delle
richieste giunte ha sicuramente reso più complesse le procedure. Sappiamo
però, e di questo siamo certi, che sin dai prossimi mesi, e dunque già dal
prossimo anno, questo sistema sarà perfettamente gestito sia per le Udo che
per le famiglie. Con le stesse udo e organizzazioni di categoria, abbiamo
già intrapreso il dialogo che permetterà, laddove necessario, di migliore
gli aspetti più dibattuti di questo avviso. Voglio però evidenziare che il
numero di istanze presentate fa registrare un clima di grande fiducia da
parte delle famiglie pugliesi che evidentemente manifestano l’interesse
verso la frequenza di un sistema di qualità in grado di cogliere le sfide
educative attuali, e questo è sicuramente un dato positivo. Questo nuovo
sistema”, conclude l’assessore Sebastiano Leo, “garantirà una maggiore
copertura del sostegno alle famiglie e la sicurezza del posto nei servizi
educativi accreditati a beneficio dell’organizzazione familiare con un
adeguato e necessario anticipo. Il nostro impegno è e sarà sempre massimo
persostenere i bisogni educativi di tutte le famiglie, per i minori che
vivono in Puglia, per garantire possibilità di crescita culturale e sociale,
sostenendo implicitamente in questo modo i genitori, principalmente le
mamme, che potranno avere la tranquillità di continuare a lavorare, studiare
o cercare attivamente lavoro”
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