(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2023 - (AGENPARL) – sab 09 settembre 2023 Scandiano, 9 settembre 2023
Un gruppo d’ascolto (e non solo) per combattere la ludopatia
Dall’Unione Tresinaro Secchia e dai Comuni tante iniziative per contrastare il disturbo di gioco d’azzardo, patologia in forte
espansione. Soprattutto uomini tra i 40 e i 50 anni le persone che si rivolgono all’Azzardo Point attivo già da alcuni anni
Per sconfiggere la ludopatia – o il disturbo da gioco d’azzardo (Dga) – i cittadini dei sei comuni
dell’Unione Tresinaro Secchia possono contare su un importante servizio di supporto, completamente
gratuito. Si tratta di “Azzardo Point”, un gruppo di ascolto rivolto a chi è affetto da disturbo da gioco
d’azzardo che – dopo la positiva esperienza avviata a Casalgrande nel 2017 – ha ampliato attraverso
l’Unione il proprio raggio d’azione anche agli abitanti di Baiso, Castellarano, Rubiera, Scandiano e Viano.
“Dati ufficiali non esistono, ma l’Istituto superiore di sanità stima in circa 1 milione e mezzo i giocatori
problematici in tutta Italia, dunque circa il 2,5% della popolazione: un dato che, se rapportato ai
residenti dei nostri sei comuni, si tradurrebbe in circa duemila persone”, sottolinea Giorgio Zanni,
sindaco di Castellarano con delega al Welfare nell’Unione Tresinaro Secchia. “Il disturbo da gioco
d’azzardo, per altro, è una patologia purtroppo in forte espansione, che ha in comune con la
dipendenza da sostanze il comportamento compulsivo che produce effetti sulle relazioni sociali o sulla
salute delle persone fortemente invalidanti – aggiunge Zanni – Liberarsi da questa, come da altre
dipendenze, non è semplice, ma insieme agli altri e con l’aiuto di personale qualificato è più facile: per
questo, come Unione, abbiano ritenuto importante poter assicurare, gratuitamente e ovviamente in
forma anonima, questo servizio alle nostre comunità”.
Come funziona. “Il gruppo di ascolto che abbiamo attivato sperimentalmente da alcuni anni, e che si
ritrova con cadenza settimanale, nel tempo ha già aiutato una settantina di persone – spiega Enrico
Malferrari, educatore professionale della Papa Giovanni XXIII, la cooperativa sociale che collabora nella
gestione del servizio di supporto e consulenza con l’Unione Tresinaro Secchia – In 8 casi su 10 sono
uomini, hanno in media 40-50 anni, anche se non mancano quelli più giovani e chi supera anche i 60 -70
anni, ma soprattutto in buona percentuale hanno dimostrato che se ne può uscire: certo, come per
tutte le dipendenze il pericolo di recidiva esiste, ma cadere e rialzarsi è normale, l’importante è restare
attaccati alla cura”.
Altrettanto fondamentale è il ruolo della famiglia: “Difficilmente il ludopatico prende l’iniziativa da solo,
se non quando la situazione debitoria ha raggiunto livelli pesantissimi: sono le famiglie a spronarli, poi
durante le terapia di solito si trova la motivazione”, aggiunge Malferrari.
Slot-machine e videolottery i principali giochi che portano alla dipendenza, ma anche gratta e vinci,
scommesse e casinò. Le insidie sono purtroppo davvero tante, ma quasi unico è il risultato finale della
dipendenza da gioco d’azzardo: si deteriora o addirittura si perde ogni relazione sociale, e ci si riempie
di debiti, tanto che per finanziare l’irrefrenabile attività di gioco, c’è stato anche chi si è indebitato per
molte decine di migliaia di euro.
Anche per questo, “Azzardo Point” non si limita ad offrire supporto psicologico, ma pure – sempre
gratuitamente – la consulenza di professionisti in grado di garantire una consulenza finanziaria per
impostare un piano di rientro dal debito, anche sfruttando le possibilità offerte dalla Legge 3/2012 sul
sovraindebitamento.
L’impegno dei Comuni. Parallelamente, i Comuni del distretto Tresinaro-Secchia hanno promosso
diverse iniziative per contrastare la dipendenza dal gioco, con particolare attenzione alla limitazione
rispetto alla crescita incontrollata di sale da gioco e sale scommesse, anche in funzione dei rilevanti
interessi sul settore da parte della criminalità organizzata. Le norme urbanistiche, infatti, consentono
l’insediamento esclusivamente in determinate zone, lontano da luoghi “sensibili” come ad esempio
scuole, impianti sportivi, luoghi di aggregazione giovanile e oratori, strutture residenziali in ambito
sanitario o sociosanitario. Esemplari alcuni esempi di applicazione delle norme che hanno portato alla
chiusura di esercizi non idonei nei territori di Scandiano e Rubiera. Lo stesso Comune di Rubiera e quello
di Casalgrande già da diversi anni hanno inoltre ederito al progetto Slot Free della Regione EmiliaRomagna, premiando – anche con sgravi fiscali – gli esercizi commerciali che rinunciano ad installare
slot machine.
A chi rivolgersi. Tutti coloro che cercano un aiuto per liberarsi dal gioco d’azzardo – ma anche i loro
familiari – possono dunque rivolgersi allo sportello “Azzardo Point”, fissando un primo colloquio
gratuito e anonimo, è ovviamente rivolto ai residenti nei sei comuni dell’Unione Tresinaro Secchia:
Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera, Scandiano e Viano.
Trending
- MANOVRA: COLDIRETTI, BENE CDM SU RIFINANZIAMENTO CREDITO D’IMPOSTA AGRICOLTURA 4.0, PASSO IMPORTANTE PER LA DIGITALIZZAZIONE DEI CAMPI
- Manovra, Orsomarso (FdI): governo Meloni dalla parte dei giovani
- Ascani: maggioranza rincorre no vax e attacca magistratura
- ONU: SCARPA (PD), SU CUBA MELONI SI PIEGA A TRUMP, GOVERNO RIFERISCA IN PARLAMENTO
- MANOVRA 2027, BIGNAMI (FDI): DA GOVERNO MELONI 26 MILIARDI PER CETO MEDIO, FAMIGLIE E SANITÀ. SCELTE SERIE, ZERO SPRECHI
- Manovra: Battistoni, da Forza Italia misure portanti
- Bike sharing: in un anno oltre 240 mila km percorsi
- Camera dei deputati: Iscritti commemorazione Pietro Soddu
- ONU, la Francia chiede riforme e maggiore autorevolezza: «Il prossimo segretario generale dovrà rafforzare le Nazioni Unite»
- Manovra: Misiani (PD), manovrina di fine legislatura, misure elettoralistiche”Enorme aumento di spese militari e cambiali per miliardi a carico del prossimo governo”
