(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2023 - (AGENPARL) – lun 07 agosto 2023 **Vino Nobile Montepulciano ok al disciplinare “Pieve”, soddisfazione di
Saccardi **
/Scritto da Chiara Bini, lunedì 7 agosto 2023 alle 15:26/
“Un’operazione di grande visione che rende merito al lavoro lungo e
attento compiuto al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, di cui la
Regione Toscana non può che essere orgogliosa e grata”.
Così la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi
commenta la notizia dell’ok definitivo al testo di Disciplinare del Vino
Nobile di Montepulciano “Pieve”, la nuova tipologia della prima Docg
d’Italia che sarà in commercio dal 1 gennaio 2025 con l’annata 2021.
“La vitivinicoltura è il settore agricolo che più di ogni altro ha
fatto proprio il concetto di terroir – prosegue Saccardi – Quanto
realizzato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano va nella
direzione che anche la Regione sta promuovendo, valorizzare il tema del
marketing e dell’innovazione che rappresentano davvero un pilastro nella
politica del settore e che consideriamo una strada maestra per far crescere
in valore i vini di territorio, portatori di elementi positivi come
tradizione, storia, coerenza stilistica, legame con un luogo specifico,
eccellenza sensoriale e sostenibilità”.
Già nel 2019 la Regione aveva dato il via libera alla modifica del
disciplinare del Vino Nobile, Rosso e Vinsanto di Montepulciano riguardo
alla dicitura da utilizzare in etichetta, con il termine “Toscana” da
aggiungersi alla denominazione: “Vino Nobile di Montepulciano.
Denominazione di origine controllata e garantita Toscana, proprio per
consentire di aumentare la tutela nei confronti del consumatore finale e
permettere al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano di intensificare
l’attività di promozione del territorio per una migliore e più puntuale
comunicazione.
Adesso, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi l’iscrizione
presso il Registro delle Denominazioni Europee, il progetto di questa nuova
tipologia sarà a tutti gli effetti operativo con una prima annata che
avrà circa 300 mila bottiglie, mentre già per la 2022 sono oltre 700 mila
le bottiglie in cantina (pari a circa il 10% della produzione totale di
Vino Nobile di Montepulciano).
“Un risultato – ha detto Andrea Rossi, presidente del Consorzio Vino Nobile
– che abbiamo atteso e che anche grazie al fondamentale supporto della
Regione Toscana, insieme a quello del Ministero dell’agricoltura e del
Comitato Nazionale Vini, é arrivato a completare quello che é un progetto
di filiera da un lato, dall’altro un suggello in etichetta alla menzione
Toscana. Con Pieve, qualità, storia, territorialità e unicità si
rafforzano creando un nuovo importante strumento di promozione di
Montepulciano e della Toscana nel mondo”.
“E’ stato nel 2020, in piena pandemia, che abbiamo iniziato a pensare a
questo progetto – spiega Luca Tiberini, vicepresidente del Consorzio del
Vino Nobile di Montepulciano -, Volevamo trovare una chiave che legasse
ancora di più il Nobile di Montepulciano al suo territorio e alla sua
storia. Abbiamo studiato e approfondito i documenti nelle biblioteche e
archivi storici, fino ad arrivare al Catasto Leopoldino. Lo studio storico
della geologia e della geografia del territorio ha portato alla
individuazione di 12 zone, definite nel disciplinare di produzione Uga
(Unità geografiche aggiuntive), che saranno anteposte con la menzione
“Pieve” in etichetta. Questo aspetto rappresenta l’identità del Vino
Nobile di Montepulciano che guarda appunto al passato”.
La scelta di utilizzare i toponimi territoriali riferibili a quelli delle
antiche Pievi in cui era suddiviso il territorio già dall’epoca tardo
romana e longobarda, spiegano dal Consorzio, nasce da un approfondimento di
tipo storico, paesaggistico e produttivo vitivinicolo. In particolare la
volontà del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è quella di
ribadire e codificare una realtà fisica con antica radice storica, che ha
caratterizzato il territorio poliziano fino all’epoca moderna e che trova
la sua eco anche nel catasto Leopoldino dei primi decenni del XIX secolo,
che suddivideva il territorio in sottozone definite con il toponimo.
Le caratteristiche del nuovo disciplinare
Un vino che avrà come caratteristiche il territorio (appunto con le
sottozone), con un massimo di 70 quintali per ettaro, l’uvaggio che sarà
legato al Sangiovese (85%) e ai soli vitigni autoctoni complementari
ammessi dal disciplinare con uve esclusivamente prodotte dall’azienda
imbottigliatrice e provenienti da vigneti di almeno 15 anni di vita. Tre
anni di maturazione (obbligatori 12 mesi in legno e 12 in bottiglia).
L’idea di far nascere il Vino Nobile di Montepulciano menzione “Pieve”
(oltre al disciplinare che prevede Vino Nobile di Montepulciano e Vino
Nobile di Montepulciano Riserva), nasce da un percorso metodologico che ha
visto il consenso e la partecipazione di tutte le aziende produttrici. Un
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