(AGENPARL) - Roma, 10 Gennaio 2023 - (AGENPARL) – mar 10 gennaio 2023 COMUNICATO STAMPA
10 gennaio 2023
BENZINA, CODACONS: IN AUTOSTRADA PREZZI SFONDANO SOGLIA DEI 2,5 EURO AL LITRO
PRESENTATO ESPOSTO AD ANTITRUST. ECCO COSA DOVRA’ ACCERTARE L’AUTORITA’
I listini dei carburanti continuano a mantenersi su livelli elevatissimi, al punto che in autostrada il prezzo del gasolio in modalità servito supera in molti distributori i 2,4 euro al litro, sfondando sulla A14 il tetto dei 2,5 euro. Lo denuncia il Codacons, che sta monitorando l’andamento dei listini al dettaglio.
In base agli ultimi prezzi comunicati tra ieri e oggi dai gestori al Ministero delle imprese, sulla A1 la verde arriva a costare 2,369 euro al litro col servito, il gasolio 2,449 euro/litro; situazione analoga sulla A4 dove un litro di benzina arriva a 2,384 euro, il diesel 2,459 euro. 2,499 euro/litro il gasolio sulla A21, 2,471 euro/litro sulla A13.
Sulla A14 i listini hanno sfondato la soglia psicologica dei 2,5 euro al litro: benzina 2,444 euro, gasolio 2,531 euro.
Proprio sull’andamento anomalo dei listini alla pompa il Codacons, dopo la denuncia a 104 Procure e Guardia di Finanza, ha presentato ieri l’annunciato esposto all’Antitrust, chiedendo all’autorità di aprire una istruttoria per accertare eventuali pratiche scorrette o cartelli anti-concorrenza.
In particolare l’associazione ha chiesto all’Antitrust di “verificare con sollecitudine l’esistenza di eventuali intese vietate e porre subito un freno a tali condotte che stanno arrecando dei gravi danni ai consumatori. L’aumento ingiustificato dei listini alla pompa, così come eventuali intese o illeciti per mantenere elevati i prezzi, crea infatti un duplice danno alla collettività, perché da un lato fa aumentare la spesa per il pieno, dall’altro porta ad effetti indiretti sull’inflazione attraverso incrementi dei prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni, considerato che in Italia l’85% della merce viaggia su gomma” e di “avviare un’istruttoria per verificare l’esistenza di infrazioni ai divieti stabiliti dall’art. 101 TFUE ovvero intese restrittive della concorrenza e dunque utilizzare ogni strumento investigativo consentito dalla legge e dal rito allo scopo di predisporre tutti i controlli necessari ad accertare se ne fatti descritti sussistano eventuali fattispecie di illecito civile e amministrativo nonché eventuali responsabilità e pratiche commerciali vietate e di conseguenza, se accertate, disporne le adeguate sanzioni, l’inibizione della continuazione con rimozione degli effetti, previa sospensione cautelare nelle more dell’istruttoria”, disponendo il sequestro delle bolle di acquisto dei carburanti direttamente presso le società petrolifere nonché presso tutti gli operatori della filiera la documentazione utile a capire se siano in atto manovre speculative per far salire in modo ingiustificato i listini alla pompa in quanto costituenti cose pertinenti al reato necessarie per l’accertamento dei fatti.
Trending
- Passerini Landi, mercoledì 14 ottobre secondo appuntamento del gruppo di lettura “Trame in biblioteca
- Comunicato Stampa 1799/2026 Treno del mare, Ruzza: “I numeri premiano il collegamento con Sottomarina: avanti con il potenziamento del servizio
- Agenzia nr. 1711 – Ospedale San Pio di Castellaneta, Scalera: “Basta polemiche. Quando la maggioranza ascolta l’opposizione, vincono i cittadini
- Giovani, un Protocollo d’intesa tra Comune, Regione, Provincia e Agenzia per il Lavoro. Nuova campagna di comunicazione per la YoungEr Card
- Agenzia nr. 1710 – Ospedale di Bisceglie, De Santis (PD): “Da Pentassuglia e Direzione strategica della Asl BT una certezza, non ci saranno tagli
- Marina Terragni: “Ecco perché l’Autorità italiana è uscita dalla rete europea dei Garanti
- Riaperti i termini per le istanze di assegnazione in uso della palestre scolastiche – Comunicato stampa
- Dal cinema d’argento all’attività motoria, ripartono le iniziative per la terza età
- Cuba riforma le leggi sul petrolio: nuovi contratti fino a 40 anni per attrarre investimenti stranieri
- Inchiesta su Abramovich e Deloitte Cipro: contestati asset offshore per oltre 10 miliardi di dollari