(AGENPARL) - Roma, 13 Ottobre 2026 - Piacenza, 12 ottobre 2026
*Oggetto: Passerini Landi, mercoledì 14 ottobre secondo appuntamento del
gruppo di lettura "Trame in biblioteca"*
Mercoledì 14 ottobre alle ore 16 secondo appuntamento del gruppo di lettura
"Trame in biblioteca". Al centro dell'incontro il libro di Mary Shelley
"Frankenstein 1818". È la notte del 16 giugno 1816 a Villa Diodati, sul
lago Lemano a Ginevra, quando Mary Shelley concepisce il racconto che
segnerà una svolta radicale nella tradizione del romanzo gotico. L'allegra
brigata rifugiatasi in Villa Diodati si annoia, e l'ospite, Lord Byron, in
una sera più tempestosa di altre, cerca di rallegrarla con un'idea
brillante: perché non inventare storie di fantasmi? Racconti da brivido?
Sono in quattro, Byron, Percy Shelley, Mary e il medico John Polidori. A
portare a termine l'impresa sono, però, soltanto Polidori, che scriverà "Il
vampiro", e Mary che scriverà "Frankenstein, o il moderno Prometeo". È noto
come le conversazioni "filosofiche" condotte in quei giorni sugli
esperimenti di Darwin, e sulla teoria di Galvani sull'elettricità
intrinseca al corpo animale, abbiano avuto, per Mary, un peso non
indifferente nell'invenzione e nell'elaborazione del racconto.
Frankenstein, tuttavia, si svela subito come un'opera originalissima
sull'antico sogno della creazione della vita da parte dell'uomo, una storia
in cui l'orrore non è soltanto legato al fatale sviluppo tecnologico della
civiltà, ma è profondamente morale e religioso. Dopo vari tentativi di
pubblicazione, l'1 gennaio 1818 l'opera appare in sole 500 copie presso una
piccola casa editrice, la Lackington. Le vendite sono quasi nulle e il
romanzo, con la sua vicenda di uno scienziato pazzo che crea la vita e il
racconto di una relazione tra cugini, anziché destare apprezzamento,
suscita uno scandalo tale che, nel 1831, Mary Shelley decide di dare alle
stampe un'edizione emendata, con dei tratti particolarmente neri e
distopici. Versione che è stata negli anni a venire quella di riferimento
per i lettori di tutto il mondo. Figlia del filosofo William Godwin e di
Mary Wollstonecraft, Mary (Londra, 1797 – Londra, 1851), autrice della
prima dichiarazione dei diritti delle donne, a 16 anni conosce Percy B.
Shelley, già sposato, e a 17 anni fugge con lui in Svizzera. Nel 1818,
sposata con Shelley, si trasferisce in Italia, paese in cui scrive
Inghilterra con il loro unico figlio. Negli anni successivi
pubblicherà "Valperga" e
"L'ultimo uomo", storia pioniera della fantascienza
che narra dell'apocalisse
dell'umanità nel XXI secolo, da alcuni considerata la sua opera migliore. Per
informazioni: email
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