(AGENPARL) - Roma, 20 Ottobre 2022 - (AGENPARL) – gio 20 ottobre 2022 COMUNICATO STAMPA
Fina e Paolucci su leggi impugnate: “Marsilio fa l’en plein bocciature. Una vera Caporetto sulle norme di bilancio, prevedibile quando si legifera senza alcuna programmazione”
“La legislazione sul bilancio prodotta dal centrodestra è un vero fallimento, questo dicono a chiare lettere le nuove bocciature da parte dell’ultimo Consiglio dei Ministri. Le norme impugnate sono molto di più che l’ennesima figuraccia, perché si tratta di documenti contabili fondamentali dell’Ente regione, situazione che dimostra che non va tutto bene solo perché chi governa afferma di aver riallineato tutto, come ha fatto il Governo regionale in queste settimane”, così il senatore e segretario regionale del Pd Michele Fina e il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci.
“Quello che è successo è una responsabilità enorme che il centrodestra ha perché non programma a dovere – rimarcano Fina e Paolucci – Avevano detto che era stato necessario far slittare il bilancio per riallineare tutte le poste contabili a fronte della sentenza costituzionale n. 235/2021 e, una volta approvato, hanno aggiunto che loro avevano salvato i conti della Regione. Sono stati smentiti duramente dalla realtà. Inoltre, le impugnative dimostrano ancora una volta superficialità e mancanza di programmazione, specie quelle che riguardano gli extra Lea, che in questa regione non si possono portare avanti perché abbiamo la sanità ancora in piano di rientro, per precisa scelta del centrodestra. Infatti in questa legislatura non c’è un solo atto di programmazione approvato del settore sanitario. L’ultima programmazione è quella del 2016, firmata dal centrosinistra e ci ha consentito di uscire dal commissariamento allora. Oggi Marsilio, ormai dopo 4 anni di governo, avrebbe dovuto condurci fuori dal piano di rientro. Invece, zero atti, siamo bloccati. Uno stallo che ha come aggravante il fatto che mentre i cittadini di altre regioni possono vedersi riconosciute risorse aggiuntive, per esempio per i malati oncologici, per gli abruzzesi non è consentito perché il governo regionale è fermo, lento, indifferente. Un centrodestra che non riesce nemmeno a esercitare come si deve la funzione legislativa, con norme organiche, perché sceglie di produrre sono leggi omnibus, portando in Consiglio norme esca che diventano un contenitore in cui ci si infila tutto e il contrario di tutto, con emendamenti chiaramente inammissibili, spesso estranei alla proposta iniziale. Questa è stata la regola fino ad oggi, un modo di operare che ha mortificato non solo il ruolo di Commissioni e Consiglio, ma anche quello della struttura regionale di riferimento e che è stato portato avanti calpestando diritti e prerogative dei consiglieri di opposizione”.
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