
(AGENPARL) – Bologna, 02 marzo 2021 – “Non c’è più tempo per valutare, se le mascherine FFp2 sono un’arma in più per limitare il contagio da covid-19, ne va previsto subito l’utilizzo obbligatorio nei luoghi più a rischio e per i soggetti più fragili calmierandone i prezzi anche con investimenti pubblici della stessa Regione Emilia-Romagna”. È quanto ha dichiarato il Vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri, dopo che ha ricevuto da parte dell’Assessore regionale alle politiche per la salute Raffaele Donini, la risposta all’interrogazione che chiedeva alla Giunta regionale di valutare l’utilizzo obbligatorio delle mascherine FFp2 nelle situazioni a maggior rischio di contagio come è stato deciso in Germanie ed in Austria.
“Bisogna usare tutte le armi che abbiamo a disposizione per uscire da una situazione di impennata dei contagi in Emilia-Romagna che, come ha riferito in commissione assembleare lo stesso Assessore Donini, desta molta preoccupazione – ha proseguito Rainieri – E tra queste armi c’è anche l’utilizzo generalizzato e assiduo delle FFp2 che adottata in altri paesi, dove le varianti del coronavirus più contagiose rispetto al ceppo originale, hanno già avuto una larga diffusione, ha dato buoni risultati. Bisogna agire in fretta, attendere ulteriori valutazioni, come ha affermato l’Assessore regionale, sarebbe solo deleterio. Anche perché calmierare i prezzi di questi presidi sanitari, avrebbe costi notevolmente inferiori che l’adozione o, purtroppo, il prolungare l’adozione di misure restrittive che stanno creando danni incalcolabili”.
L’interrogazione , oltre che dal primo firmatario Fabio Rainieri, sottoscritta anche dai Consiglieri regionali del Gruppo Lega Emilia-Romagna, Valentina Stragliati, Daniele Marchetti, Simone Pelloni e Fabio Bergamini, ha ricevuto risposta scritta in quanto la risposta orale prevista nella seduta odierna di Commissione Assembleare politiche per la salute e politiche sociali non è stata possibile a causa del protrarsi del dibattito sull’informativa sull’andamento dell’epidemia e il piano vaccinale data dall’Assessore regionale Donini.