(AGENPARL) - Roma, 16 Dicembre 2020 - COSENZA I gravi indizi di colpevolezza per i reati contestati sono fondati sugli esiti delle intercettazioni telefoniche, ambientali e informatiche, e si sono appuntati sin da subito sulla figura di un medico legale, in servizio nel Distretto tirrenico dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, che ha mercificato la sua funzione piegandola, anche a fini personali, ed ha posto in essere, con altri indagati, un rilevante numero di illeciti inerenti le visite per l’accertamento dell’invalidità e dell’handicap di cui alla Legge 104/94, le visite per il rilascio/rinnovo delle patenti di guida e le visite per il rilascio di certificati di idoneità per la detenzione ed il porto di armi. (News&Com)
Trending
- Mohamed Al-Mazoughi: «La Libia deve uscire dalla transizione: il potere deve tornare alla volontà dei cittadini»
- Scomparsa di Fabrizio Plessi, il cordoglio del sindaco Venturini: “Venezia perde uno dei suoi più grandi artisti di questo tempo
- Intelligenza artificiale, l’Africa guarda alla Cina: le imprese adottano modelli cinesi mentre cresce la rivalità con gli Stati Uniti
- Libia, Takala incontra i diplomatici statunitensi: focus sulla crisi politica, unità istituzionale ed elezioni nazionali
- Vulcani sottomarini, la nuova frontiera della geotermia: energia continua dal calore degli oceani
- Piano Casa. Albano (FdI): “Dal Governo risorse e strumenti, fondamentale lavorare anche sulla capacità di spesa
- MONDIALI PISTA JUNIORES – FANTASTICA ITALIA, DOMINA IL MEDAGLIERE CON 8 TITOLI E 16 MEDAGLIE
- CASERTA, ZINZI (LEGA): “OMICIDIO GUIDO È ORRORE, TOLLERANZA ZERO CONTRO VIOLENZA E DEGRADO
- GOLF – DP World Tour: vittoria a sorpresa di Scott Jamieson, 16° Manassero
- Baghdad: riprendono i lavori del Comitato congiunto Iraq-Libia dopo 25 anni