(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2022 - (AGENPARL) – gio 07 luglio 2022 SALUTE, BINI: 4 MILA MORTI L’ANNO E OLTRE 3 MILIONI DI MALATI DI DISTURBI ALIMENTARI. NON SI PUO’ PIU’ ATTENDERE
“Sono anni che seguo la tematica dei disturbi del comportamento alimentare e ringrazio Fiorenza Sarzanini per aver scritto un libro che racconta storie, testimonianze di una malattia ancora troppo poco compresa per l’emergenza sociale che rappresenta.”
Così Caterina Bini, sottosegretaria di Stato ai rapporti con il Parlamento e senatrice PD, intervenendo alla Sala Caduti di Nassirya al Senato alla presentazione del libro “Affamati d’amore” di Fiorenza Sarzanini.
“Dal 2018, grazie all’incontro con un’amica psichiatra che segue con amore i suoi pazienti, sono andata a fondo per provare a dare una mano: prima con una proposta di legge insieme alla senatrice Rizzotti, poi in legge di bilancio – grazie al mio ruolo di governo, con l’aiuto del sottosegretario Sileri e della Vice Ministro Castelli – l’emendamento presentato da tutte le forze in parlamento è stato approvato. Sono stati stanziati 25 milioni di euro: 15 per il 2022, 10 per il 2023. È solo l’inizio. Il fondo andrà ben utilizzato e incrementato, ma la parte più importante è un’altra.”
“Abbiamo scritto in legge di bilancio che l’indirizzo alla commissione LEA è chiaro ed è quello di prevedere che i DCA entrino a far parte dei LEA in maniera autonoma e siano a tutti gli effetti riconosciuti come malattia a sé stante, seppure una malattia psichiatrica ma staccati dalla salute mentale. Non si può più attendere – ha continuato Bini – muoiono troppi ragazzi e ragazze in lista d’attesa, non curati come si deve, perché non ci sono centri multidisciplinari a sufficienza o perché finiscono nei reparti di medicina e psichiatria. Avviene ancora troppo spesso che non ci sia diagnosi precoce perché non c’è adeguata formazione per i medici di medicina generale o per i pediatri di libera scelta, per gli insegnanti, nelle scuole, nelle palestre.”
“Servono risorse, serve autonomia nei Lea e quindi un riconoscimento rapido. Serve che vengano creati nuovi centri e rafforzati quelli esistenti, non tagliati posti letto come avviene in questi giorni anche a Milano. Serve fare presto. 4000 morti l’anno e 3 milioni e mezzo di malati, aumentati ancora con la pandemia, non possono attendere i tempi della politica” ha ammonito Bini.
“Vivo con quest’ansia quotidiana e la voglio avere. Fino a che avrò un ruolo istituzionale – conclude – cercherò di vivere con questo stimolo continuo perché questa situazione non mi dà pace”.
[Immagine che contiene testo, porcellana, ceramica
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