(AGENPARL) - Roma, 22 Settembre 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"Aggiornare le tariffe della specialistica ambulatoriale e della protesica era necessario, perché per molte prestazioni la remunerazione non copriva più i costi reali. Il problema, però, è come al solito chi paga. Un aumento deciso a Roma deve essere finanziato da Roma, con risorse aggiuntive e strutturali, non sottratte a un Fondo sanitario che è già gravemente insufficiente".
Così Ubaldo Pagano, presidente della I Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Puglia, interviene sull'entrata in vigore, dal 21 settembre, del nuovo tariffario nazionale previsto dal decreto Salute-Mef del 7 agosto 2026.
"Le risorse stanziate – 100 milioni per il 2026 e 183 milioni l'anno dal 2027, su scala nazionale – non sono fondi in più: la legge di bilancio li ha vincolati all'interno del finanziamento del fabbisogno sanitario già esistente. In altre parole – spiega Pagano – si sposta una quota della stessa torta. Dialisi, diagnostica, riabilitazione e prime visite costeranno di più, e a sostenere l'impatto saranno i conti delle Regioni".
"C'è poi un punto che riguarda direttamente la nostra programmazione – prosegue il presidente della Commissione Bilancio –. Il decreto consente alle Regioni di riconoscere tariffe più alte, ma solo nel rispetto dell'equilibrio dei bilanci sanitari. È una libertà che resta soltanto sulla carta per chi, come le regioni meridionali, deve già fare i conti con criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale ingiustamente sfavorevoli".
