(AGENPARL) - Roma, 21 Settembre 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Disabilità, Vaccarella: "La presa in carico non sia una corsa a ostacoli"
"La qualità di un sistema sanitario si misura anche, e soprattutto, dalla capacità di prendersi cura di chi incontra maggiori difficoltà nell'accedere ai servizi. La presa in carico non può essere affidata alla fortuna di incontrare l'operatore giusto o alla capacità di una famiglia di insistere, telefonare, spiegare ogni volta la propria situazione e ricominciare da capo. Deve essere un percorso strutturato, accessibile e realmente personalizzato".
È quanto ha sottolineato questa mattina la vicepresidente del Consiglio regionale, Elisabetta Vaccarella, intervenendo alla Fiera del Levante all'incontro promosso dal Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, dedicato ai temi della presa in carico e della continuità della cura.
"Per alcune persone con disabilità intellettive, relazionali o con difficoltà comunicative – ha aggiunto – anche un esame apparentemente semplice può richiedere preparazione, ambienti meno stressanti e la presenza di persone capaci di riconoscere le modalità con cui vengono espressi dolore, paura o disagio. Se queste necessità non vengono comprese, una visita può fallire, una diagnosi può arrivare in ritardo e una famiglia può persino rinunciare a una prestazione. Per questo l'accessibilità non è qualcosa che si aggiunge alla qualità clinica: è parte della qualità della cura. Il progetto D.A.M.A. rappresenta un esempio concreto di come l'organizzazione possa fare la differenza – ha sottolineato Vaccarella – perché l'obiettivo è costruire percorsi che non dipendano dalla sensibilità del singolo operatore, ma che siano riconosciuti e garantiti dal sistema".
La vicepresidente ha quindi evidenziato il ruolo delle reti, richiamando l'esperienza del CO.RE.MA.R., il Coordinamento regionale malattie rare, che mette in relazione informazioni, centri di competenza e percorsi diagnostico-terapeutici.
