(AGENPARL) - Roma, 17 Settembre 2026 - La questione della sicurezza della SP 415 di Ponte di Ferro, conosciuta anche come “Strada del Puglia”, non nasce oggi. Consultando gli atti e le comunicazioni ufficiali pubblicate dalla Provincia di Perugia emerge una storia che attraversa oltre un decennio e che pone nuovamente una domanda: quali interventi sono stati effettivamente programmati per mettere in sicurezza i punti più critici della SP 415 e, in particolare, il bivio di Cerquiglino?
Un primo documento significativo risale addirittura al 25 giugno 2013. In quella data la Provincia di Perugia pubblicava l’interrogazione dell’allora consigliere provinciale Enrico Bastioli relativa proprio alla messa in sicurezza della SP 415 di Ponte di Ferro all’altezza del bivio di Cerquiglino.
Nel documento veniva evidenziata la notevole mole di traffico presente sulla SP 415, arteria di collegamento tra la SR 316 e la E45. L’intersezione per Cerquiglino veniva descritta come situata immediatamente a ridosso di una curva, con conseguente limitazione della visibilità per chi proveniva dalla E45.
Non solo. Veniva segnalata anche l’assenza di marciapiedi in prossimità del bivio e il problema della velocità dei veicoli. L’interrogazione chiedeva alla Provincia di conoscere se fosse in preparazione un progetto per la messa in sicurezza del tratto e quali fossero i tempi previsti per gli interventi.
Il documento ufficiale è ancora consultabile sul portale della Provincia di Perugia:
Provincia di Perugia – richiesta di messa in sicurezza della SP 415 al bivio Cerquiglino
Dieci anni dopo: arriva il progetto SP 375-SP 415
Passano gli anni e il tema della sicurezza ritorna negli atti provinciali.
Il 20 marzo 2023 la Provincia di Perugia rende pubblico un concorso di progettazione finalizzato alla messa in sicurezza e alla fluidificazione del traffico sulle SP 375 e SP 415 tra Bastardo e Marsciano.
L’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare una progettazione preliminare per migliorare la sicurezza dell’intero itinerario e realizzare un collegamento alternativo tra la SP 415 del Puglia e la SP 375 Marscianese, sfruttando anche il sottovia della E45 in località Le Carceri, nel Comune di Collazzone.
Il progetto assume particolare rilevanza perché la stessa Provincia definisce la “del Puglia” un’arteria di valenza strategica regionale, essenziale nei collegamenti tra la E45 e i territori di Foligno, Montefalco, Giano dell’Umbria e Spoleto.
La Provincia indicava inoltre benefici precisi: riduzione dei tempi di percorrenza, alleggerimento del traffico pesante nell’abitato di Collepepe, riduzione delle criticità dello svincolo E45 di Ripabianca e, soprattutto, miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’intero itinerario.
Provincia di Perugia – progetto di messa in sicurezza SP 375 e SP 415
Attenzione, però: le due rotatorie risultano sulla SP 375
Su questo punto è necessaria una precisazione.
Nel comunicato ufficiale del 2023 la Provincia afferma che erano state “previste e già progettate due intersezioni a rotatoria”, ma le colloca espressamente lungo la SP 375/4, aggiungendo che erano già previste nel Piano regolatore generale del Comune di Marsciano.
Pertanto, sulla base degli atti pubblicamente reperibili e verificati, non sarebbe corretto sostenere che queste due rotatorie siano state deliberate per il bivio di Cerquiglino sulla SP 415.
Ed è proprio qui che nasce una questione che merita un chiarimento ufficiale.
Se già nel 2013 veniva formalmente posta alla Provincia la problematica della sicurezza del bivio di Cerquiglino sulla SP 415, quali provvedimenti sono stati successivamente adottati per quella specifica intersezione?
Esiste uno studio per una rotatoria? È mai stato predisposto un progetto di fattibilità? Sono stati effettuati sopralluoghi? Sono disponibili analisi dell’incidentalità? L’intervento è stato valutato e successivamente escluso oppure è ancora inserito nella programmazione dell’ente?
246.760 euro per la progettazione
Un altro elemento emerge dai documenti finanziari ufficiali della Provincia.
Nel Piano Esecutivo di Gestione 2023-2025 compare espressamente l’obiettivo denominato “Progettazione per messa in sicurezza SP 375 e SP 415 tra Bastardo e Marsciano con collegamento tra la Strada Provinciale del Puglia (SP 415) e la Strada Provinciale Marscianese (SP 375)”, con un importo di progettazione di 246.760 euro.
La Nota integrativa al bilancio provinciale riporta a sua volta lo stanziamento di 246.760 euro, finanziato attraverso trasferimenti statali.
Ancora più significativo è il monitoraggio del PEG al 30 giugno 2023: la Provincia riferiva che il 18 febbraio 2023 era stata presentata sulla piattaforma ministeriale tutta la documentazione tecnica necessaria per il bando e che il Ministero aveva successivamente erogato il 50% delle risorse necessarie, introitate nel bilancio dell’ente.
Dunque, non siamo soltanto davanti a dichiarazioni d’intenti: negli atti provinciali risultano un obiettivo amministrativo, un CUP, uno stanziamento e risorse destinate alla progettazione.
E la SP 415 di Gualdo Cattaneo?
È questo il punto sul quale appare necessario fare piena chiarezza.
Da una parte abbiamo una problematica relativa al bivio di Cerquiglino documentata ufficialmente almeno dal 2013. Dall’altra abbiamo, dieci anni dopo, un progetto molto più ampio per la messa in sicurezza dell’asse SP 375-SP 415.
Occorre quindi conoscere con precisione se e in quale misura il progetto complessivo abbia previsto interventi specifici sulla SP 415 nel territorio di Gualdo Cattaneo e se siano state valutate soluzioni strutturali per le intersezioni considerate maggiormente critiche.
La questione assume ancora maggiore rilievo alla luce dei numerosi incidenti, anche gravi e mortali, che negli anni sono stati oggetto delle cronache e delle ripetute segnalazioni sulla sicurezza della SP 415.
Dagli annunci agli atti: ora servono risposte documentate
A questo punto non servono interpretazioni, ma documenti.
Sarebbe opportuno che la Provincia di Perugia, quale ente competente per la viabilità provinciale, chiarisse pubblicamente lo stato della progettazione, indicando quali interventi riguardano effettivamente la SP 415, quali siano già finanziati, quali debbano ancora ottenere copertura economica e soprattutto quali siano le tempistiche previste.
Particolare attenzione dovrebbe essere riservata al bivio di Cerquiglino, la cui pericolosità era già oggetto di un atto politico pubblicato dalla stessa Provincia nel 2013.
A distanza di oltre un decennio, appare legittimo chiedere non soltanto cosa sia stato progettato, ma anche cosa sia stato effettivamente realizzato.
Perché tra una richiesta di messa in sicurezza del 2013 e un concorso di progettazione del 2023 ci sono dieci anni. E per chi percorre quotidianamente la SP 415 la sicurezza non può essere soltanto una voce di bilancio, un progetto preliminare o una promessa subordinata ai finanziamenti.
Agenparl continuerà pertanto a verificare gli atti amministrativi e a chiedere alle istituzioni competenti chiarimenti sullo stato effettivo degli interventi, con particolare riguardo alla sicurezza delle intersezioni, alla segnaletica, all’incidentalità e agli interventi strutturali programmati sulla SP 415.
