(AGENPARL) - Roma, 17 Settembre 2026 - GUALDO CATTANEO (PG) – Quanti incidenti si sono verificati realmente sulla SP 415 – Ponte di Ferro, conosciuta anche come “Strada del Puglia”, negli ultimi dieci anni? Quanti hanno provocato feriti e quanti hanno avuto esito mortale? Quanti controlli sono stati effettuati dalle Forze dell’Ordine e dalla Polizia Locale? Quante sanzioni sono state elevate per eccesso di velocità e quanti punti patente sono stati decurtati?
E soprattutto: quali atti esistono realmente sulla messa in sicurezza del Bivio Cerquiglino e sull’ipotesi di una rotatoria?
Sono alcune delle domande contenute nell’istanza di accesso civico generalizzato trasmessa il 17 settembre 2026 dal direttore responsabile di Agenparl, Dr. Luigi Camilloni, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. 33/2013.
La richiesta è stata indirizzata, ciascuno per quanto di propria competenza e per i documenti effettivamente detenuti, alla Provincia di Perugia – Area Viabilità e Polizia Provinciale, Prefettura di Perugia, Comune di Gualdo Cattaneo – Polizia Locale, Questura di Perugia, Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, Comando Legione Carabinieri Umbria, Polizia Stradale e ad ANAS S.p.A., limitatamente a quanto eventualmente di competenza.
Dieci anni di incidenti: Agenparl chiede i numeri
Il primo capitolo dell’istanza riguarda l’incidentalità della SP 415 negli ultimi dieci anni disponibili, con una specifica attenzione ai tratti ricadenti nel territorio di Gualdo Cattaneo e alle zone del Bivio Cerquiglino e Bivio Pomonte.
Agenparl chiede di conoscere, anno per anno, il numero complessivo degli incidenti stradali rilevati, quelli con soli danni materiali, quelli con persone ferite, il numero complessivo dei feriti, gli incidenti con esito mortale e il numero delle persone decedute.
Viene inoltre richiesta, ove disponibile, la localizzazione degli incidenti per chilometrica, località o tratto stradale, naturalmente senza divulgazione dei dati personali delle persone coinvolte, nonché l’indicazione dell’organo di polizia intervenuto per il rilievo e, qualora già statisticamente classificata, la causa o tipologia dell’incidente.
L’obiettivo è semplice: passare dalle percezioni ai numeri ufficiali.
Quanti controlli sono stati effettuati sulla SP 415?
Il secondo punto riguarda l’attività di prevenzione e controllo.
Per lo stesso periodo decennale Agenparl ha chiesto il numero dei servizi di controllo della circolazione effettuati sulla SP 415, il numero dei posti di controllo, gli eventuali posti di blocco formalmente disposti, il numero dei veicoli e dei conducenti controllati e il numero complessivo dei verbali di contestazione elevati.
Per tutelare le esigenze operative delle Forze dell’Ordine, l’istanza precisa espressamente che non vengono richiesti orari, modalità operative o altre informazioni la cui divulgazione possa interferire con esigenze di ordine e sicurezza pubblica.
Eccesso di velocità: chiesti multe e punti patente
Un capitolo specifico è dedicato alla velocità.
L’istanza chiede di conoscere il numero delle violazioni accertate per eccesso di velocità ai sensi dell’art. 142 del D.Lgs. 285/1992 – Codice della Strada, gli accertamenti effettuati mediante apparecchiature elettroniche, il numero complessivo delle sanzioni elevate sulla SP 415 e, qualora i dati siano detenuti dalle amministrazioni interessate, il numero complessivo dei punti patente decurtati e degli eventuali provvedimenti di sospensione o ritiro della patente.
Agenparl ha chiesto, ove i dati siano già disponibili in questa forma, che incidenti, controlli e sanzioni vengano distinti anche in relazione all’organo intervenuto: Polizia Locale, Polizia Provinciale, Carabinieri, Polizia di Stato/Polizia Stradale e altri organi di polizia stradale previsti dall’art. 12 del Codice della Strada.
Non soltanto SP 415: il confronto con le strade vicine
Uno degli aspetti più significativi dell’accesso civico è la richiesta di un confronto omogeneo con le altre arterie provinciali della zona.
Gli stessi dati vengono richiesti per:
SP 421/5 di Collazzone, SP 422/1 di Gualdo Cattaneo, SP 423/1 di San Terenziano e SP 409/1 di Madonna della Valle.
Alla Provincia viene inoltre chiesto di indicare eventuali ulteriori strade provinciali direttamente intersecanti o funzionalmente limitrofe alla SP 415 per le quali siano disponibili analoghe statistiche.
Il confronto consentirà di comprendere se l’incidentalità e l’attività di controllo sulla SP 415 presentino caratteristiche differenti rispetto alle arterie provinciali circostanti, senza anticipare conclusioni prima di avere acquisito i dati ufficiali.
Bivio Cerquiglino: una questione che risale almeno al 2013
Particolare attenzione è stata riservata al Bivio Cerquiglino.
Nell’istanza viene ricordato che già il 25 giugno 2013 la Provincia di Perugia pubblicava un’interrogazione avente per oggetto la messa in sicurezza della SP 415 di Ponte di Ferro proprio all’altezza del Bivio Cerquiglino.
In quella sede venivano evidenziati l’elevato volume di traffico, la limitata visibilità dell’intersezione, la mancanza di marciapiedi e il problema della velocità dei veicoli.
A distanza di oltre tredici anni, Agenparl chiede quindi di conoscere cosa sia accaduto amministrativamente dopo quella segnalazione.
Rotatoria a Cerquiglino: esiste un progetto?
La domanda viene posta direttamente agli uffici attraverso l’accesso agli atti.
Agenparl chiede tutti i documenti successivi al 25 giugno 2013 relativi alla messa in sicurezza dell’intersezione: studi di fattibilità, progetti, elaborati, relazioni, valutazioni sulla possibile realizzazione di una rotatoria o di altra soluzione strutturale, sopralluoghi, studi sull’incidentalità, pareri tecnici, determine, deliberazioni, finanziamenti e cronoprogrammi.
Vengono richiesti anche gli eventuali atti dai quali risultino le ragioni tecniche, amministrative o finanziarie dell’eventuale mancata realizzazione della rotatoria o di altre opere di messa in sicurezza.
Non si tratta, dunque, di affermare oggi che una rotatoria sulla SP 415 sia stata deliberata: si tratta esattamente del contrario, cioè di acquisire gli atti ufficiali per sapere se sia stata studiata, progettata, finanziata, esclusa o mai formalmente prevista.
Le due rotatorie del progetto 2023 risultano sulla SP 375/4
La distinzione è importante.
Nell’istanza Agenparl ricorda che nel 2023 la Provincia ha reso pubblico un concorso di progettazione relativo alla messa in sicurezza delle SP 375 e SP 415 tra Bastardo e Marsciano.
Dalla documentazione richiamata nell’istanza risulta però che le due intersezioni a rotatoria già previste e progettate vengono collocate sulla SP 375/4, non sul Bivio Cerquiglino della SP 415.
Per questa ragione Agenparl ha chiesto copia degli atti di approvazione del progetto, del progetto risultato vincitore e degli elaborati ostensibili, dei finanziamenti, dello stato di avanzamento della progettazione e soprattutto dei documenti dai quali risulti quali opere interessino direttamente la SP 415.
Sono stati richiesti anche gli elaborati relativi alle due rotatorie sulla SP 375/4 e gli eventuali documenti che ne descrivano la relazione funzionale con i flussi di traffico e la sicurezza della SP 415.
Chiesti anche sopralluoghi, relazioni e finanziamenti
L’accesso civico non si limita ai numeri degli incidenti.
Agenparl ha chiesto anche gli eventuali studi sull’incidentalità, relazioni tecniche sulla sicurezza, verbali di sopralluogo, segnalazioni delle Forze dell’Ordine, documenti sulla segnaletica verticale e orizzontale, relazioni sul manto stradale, progetti di manutenzione e messa in sicurezza, determine, deliberazioni, finanziamenti, cronoprogrammi e documentazione sugli interventi effettivamente realizzati negli ultimi dieci anni.
È stata inoltre richiesta alla Provincia l’eventuale documentazione statistica comparativa sull’incidentalità dell’intera rete provinciale che comprenda la SP 415 e le arterie circostanti.
Nessuna richiesta di creare statistiche nuove
L’istanza contiene anche una precisazione giuridicamente rilevante: alle amministrazioni non viene chiesto di creare nuovi documenti o elaborare complesse statistiche ad hoc.
La richiesta riguarda documenti e dati già detenuti.
Qualora le informazioni non siano disponibili in forma aggregata, Agenparl ha chiesto l’accesso ai registri, report, prospetti o estrazioni informatiche già esistenti, con oscuramento dei dati personali non necessari.
E qualora soltanto alcune informazioni siano sottratte all’accesso per le ragioni previste dall’art. 5-bis del D.Lgs. 33/2013, viene richiesto di consentire l’accesso parziale alla restante documentazione.
Ora partono i trenta giorni
La PEC richiama infine l’art. 5, comma 6, del D.Lgs. 33/2013, secondo cui il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza, fatte salve le eventuali sospensioni previste dalla legge in presenza di controinteressati.
In caso di diniego, differimento o mancata risposta, l’istanza richiama i rimedi previsti dall’art. 5, commi 7 e 8, del D.Lgs. 33/2013 e la tutela davanti al giudice amministrativo prevista dall’art. 116 del D.Lgs. 104/2010.
La richiesta è stata formalmente datata 17 settembre 2026.
Da questo momento, quindi, la questione della SP 415 entra in una nuova fase: non soltanto segnalazioni e richieste di intervento, ma una domanda precisa di trasparenza amministrativa e dati ufficiali.
Quando arriveranno le risposte sarà possibile mettere in fila, anno dopo anno, il numero degli incidenti, dei feriti e dei morti; confrontare la SP 415 con le altre strade provinciali della zona; conoscere l’intensità dei controlli e delle sanzioni; e soprattutto ricostruire documentalmente cosa sia stato fatto, progettato o eventualmente non realizzato per il Bivio Cerquiglino.
Solo allora sarà possibile valutare la situazione sulla base degli atti.
