(AGENPARL) - Roma, 17 Settembre 2026 - Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
"Dopo l'annuncio di ieri, il testo del Kids Act adottato oggi dalla Commissione Europea è un passo avanti positivo: va oltre il solo divieto dei social per i più piccoli, introducendo obblighi di sicurezza fin dalla progettazione contro il design algorimtico che crea dipendenza, occupandosi di profilazione e raccomandazioni, e coprendo anche chatbot IA.
È la linea che sosteniamo da tempo: la responsabilità deve stare sulle piattaforme e le big tech, non su bambini e famiglie.
Coi nostri emendamenti come Europarlamento dovremo chiarire il perimetro, con un approccio proporzionato, soprattutto per i servizi diversi dai social, e garantire una verifica dell'età rispettosa della privacy.
Soprattutto a mio parere dovremo blindare l'applicazione reale delle regole.
Le nuove norme servono, ma già oggi le indagini sulle piattaforme durano anni e le decisioni arrivano col contagocce. Lavorerò affinché l'enforcement sia rapido, coordinato e ben finanziato, al riparo dalle ingerenze straniere e dalle pressioni politiche sulla Commissione.
La tutela dei minori non può restare una dichiarazione: deve tradursi in responsabilità concreta."
Lo dichiara Brando Benifei, eurodeputato del Partito Democratico, relatore dell'AI Act e vicepresidente dell'intergruppo del Parlamento europeo per i diritti dell'infanzia.Gestisci la tua iscrizione | Cancella iscrizione
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