(AGENPARL) - Roma, 17 Settembre 2026 - "Il Parlamento europeo, con tutto il centro destra unito, ha sostenuto la linea dura del Governo italiano e di Forza Italia contro l'immigrazione clandestina e per la difesa e la sicurezza dei confini. E ha bocciato sonoramente le politiche di regolarizzazione di massa del premier socialista spagnolo Sanchez, appoggiate in Italia anche dalla sinistra e dal Movimento 5 Stelle", dichiara soddisfatto l'europarlamentare di Forza Italia (Ppe) Flavio Tosi, a seguito del voto odierno del Parlamento europeo su Ceuta. Bocciati anche tutti gli emendamenti della sinistra contrari alla decisione dell'Italia di reintrodurre i controlli alle frontiere interne con la Spagna.
Tosi dice: "E' Sanchez ad aver generato la crisi di Ceuta, perché se tu premier spagnolo regolarizzi tutti i clandestini, poi ovvio che questi arrivano in massa. Dunque, è importante che il Parlamento europeo abbia preso una posizione netta a favore della linea italiana di sospensione di Schengen verso la Spagna e abbia accolto invece l'emendamento che di fatto censura l'operato di Sanchez".
Trending
- foto – Invito alla stampa
- Tucker Carlson e il post sull’uso del nucleare contro l’Iran: le reazioni negli Stati Uniti
- Remind: INVITO STAMPA – Inaugurazione del rinnovato Pallone polivalente del Cus More
- Filicudi, al via il senso unico alternato sulla strada per Pecorini a Mare: modifiche alla viabilità fino a maggio 2027
- Camera: giovedì presentazione volume “Le età della violenza. La pena di morte
- Ceccano, uscita anticipata dalle scuole per minacce ricevute da alcuni istituti
- Modifiche al traffico il 4 novembre – Comunicato stampa
- Algeria, nuova bonifica nel Sahara contaminato dai test nucleari francesi: Algeri accusa Parigi di nascondere le mappe delle scorie radioattive
- Governo: M. Matera (FDI), “M5S e Ascari oltrepassano ogni decenza. Assordante il silenzio di Conte
- Svizzera, il presidente Guy Parmelin rilancia la diversificazione commerciale: nuovi accordi con Cina, India e Mercosur per ridurre la dipendenza economica globale