(AGENPARL) - Roma, 15 Settembre 2026 - *NIDO COMUNALE LA FARFALLA*
*Il saluto del sindaco Sara D'Ambrosio*
"Amministrare a volte significa tagliare un traguardo. Ma ci sono giorni in
cui quel traguardo ti attraversa, perché dentro ci sono anni di lavoro,
persone, relazioni, sogni, fatiche. E anche qualcuno che avresti voluto
immensamente avere accanto. Il nuovo Nido comunale La Farfalla ha aperto le
sue porte. I primi bambini sono entrati insieme alle loro famiglie. Hanno
cominciato a conoscere le stanze, a guardare fuori dalle grandi vetrate, a
scoprire il giardino. Quegli spazi che per tanto tempo abbiamo visto
soltanto su una carta, poi diventare un cantiere e infine prendere forma,
adesso hanno finalmente ciò per cui sono stati pensati: la vita.
Le voci. I passi piccoli. I giochi. Gli incontri. Le prime separazioni e i
primi ritorni. Le educatrici. Le mamme e i papà. È difficile spiegare cosa
significhi per me vedere tutto questo.
Alla base c'è la forza di credere che investire nei primi anni di vita
significhi cambiare davvero il futuro di una comunità. Significa dare
opportunità ai bambini, sostenere le famiglie, aiutare le donne e gli
uomini a conciliare il lavoro con la vita, costruire servizi pubblici
belli, accessibili, capaci di prendersi cura delle persone.
Il pensiero va inevitabilmente a Gian Marco Bertozzi. Qui dentro c'è la sua
idea di servizio pubblico. C'è la sua attenzione per i bambini e per le
famiglie. C'è il suo modo di lavorare: studiare, ascoltare, costruire
relazioni, immaginare ciò che ancora non c'è e poi impegnarsi, con
pazienza, perché possa esistere davvero. Qualche tempo fa ho detto che
avremmo continuato a camminare lungo la strada che aveva tracciato. Oggi
quella strada passa anche da qui. E se oggi siamo riusciti ad arrivare fin
qui è soprattutto grazie alle persone che quella strada hanno continuato a
percorrerla.
Il mio ringraziamento più grande va a tutto il personale dei servizi
educativi del Comune, alle educatrici, alle colleghe e ai colleghi che in
questi mesi hanno continuato a lavorare portando dentro di sé un dolore
enorme. Hanno perso una guida, un collega, un amico. Eppure hanno raccolto
il testimone e hanno trasformato quel dolore in responsabilità, cura,
professionalità. Non era scontato. E non lo dimenticherò. Grazie alla
squadra degli assessori, alla coop. La Luce, ai professionisti, alle ditte,
all'ufficio tecnico comunale e a tutte le persone che, dal primo progetto
fino all'apertura delle porte, hanno messo un pezzo di sé dentro questo
nido e hanno creduto nell'importanza di aprirne le porte prima possibile.
Dietro a un servizio pubblico che nasce ci sono finanziamenti, progetti e
cantieri. E poi ci sono le persone, che credono in quello che fanno e che
ogni giorno scelgono di prendersi cura della propria comunità.
Oggi quella cura ha il volto dei primi bambini che hanno varcato questa
porta. Di quelli che arriveranno nei prossimi giorni e nei prossimi mesi.
Delle loro famiglie. Delle educatrici che li accompagneranno.
E forse è proprio questo il senso più profondo di ciò che lasciamo dietro
di noi: continuare a vivere nelle cose buone che abbiamo contribuito a
costruire e nelle vite delle persone che quelle cose attraverseranno.
Oggi La Farfalla comincia a volare.
E mentre guardo questi bambini entrare in un luogo pensato per accompagnare
i loro primi passi nel mondo, sento insieme una felicità enorme che vorrei
arrivasse a tutti coloro che domani varcano le soglie delle scuole per la
prima volta o che ritornano negli ambienti che li hanno visti crescere.
Continueremo a investire nell'educazione, nei servizi, nelle famiglie, nei
bambini. Continueremo a costruire una comunità che non lasci indietro
nessuno e che sappia guardare avanti. Benvenuti, bambine e bambini. Questa
casa è vostra.
Colgo anche l'occasione per dare il più sincero e affettuoso benvenuto a
scuola e in bocca al lupo a tutte le bambine, bambini, ragazze e ragazzi,
personale docente e famiglie di tutto il territorio di Altopascio".
