(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2026 - "Chiediamo un'informativa urgente al ministro Urso sulla violazione del contratto di servizio con la Rai, che prevede la tutela del giornalismo d'inchiesta. La maggioranza ha perso perché ha scelto di fare la guerra a Report, colpendo un conduttore che può essere antipatico alla politica proprio perché fa le pulci a tutti, senza risparmiare nessuno. Ranucci non è perfetto. Anch'io ho espresso dubbi in una conversazione privata che è stata poi pubblicata dai giornali. Voi, invece, le vostre chat le mettete in cassaforte. Ma una cosa è criticare una trasmissione, altra cosa è usare il potere politico e mediatico per colpire chi fa giornalismo d'inchiesta. Non è un caso che Roberto Fico, tra i suoi primi atti, abbia ritirato le querele contro Report. La Rai dovrebbe proteggere chi fa le pulci al potere, non metterlo sotto pressione. E mentre si colpisce Ranucci sul piano politico e mediatico, non possiamo dimenticare la gravità di ciò che è accaduto fuori dagli studi televisivi: qualcuno ha messo una bomba sotto casa sua. Solo per fortuna Ranucci e la sua famiglia non sono rimasti feriti. Secondo la Procura, Ranucci è una vittima. Eppure, nel dibattito politico, sembra essere diventato lui l'imputato da cacciare. Contro di lui è stata messa in moto una macchina del fango che ha pochi precedenti. E troppo spesso tutto questo passa attraverso scriba al servizio di interessi editoriali e politici che sono sotto gli occhi di tutti. Non sorprende, allora, che l'Italia continui a scendere nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa. Salvini ha chiesto pubblicamente una "pausa" per Ranucci. A farlo è proprio un esponente di primo piano del governo, mentre vicende giudiziarie che coinvolgono persone a lui vicine rendono ancora più surreale questo atteggiamento. E poi interviene persino La Russa, seconda carica dello Stato, a occuparsi di Ranucci. Sembra una realtà distopica. Il Media Freedom Act ci indica una direzione precisa: più indipendenza, più pluralismo, più protezione per il giornalismo libero. E invece il governo sembra andare nella direzione opposta, blindando una riforma oscena. È inaccettabile ciò che è stato fatto a Ranucci, ciò che è stato fatto a Report e ciò che rischia di essere fatto alla Rai".
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