(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2026 - L’ingegnere Mohamed Elmezughi, accompagnato da diversi candidati alla carica di Primo Ministro del futuro governo unificato della Libia, ha incontrato il presidente della Camera dei Rappresentanti, Aguila Saleh, per discutere gli ultimi sviluppi del processo politico e gli sforzi nazionali e internazionali finalizzati a superare la divisione istituzionale, unificare le istituzioni dello Stato e procedere verso le elezioni.
Nel corso dell’incontro sono state esaminate le diverse iniziative che hanno caratterizzato il processo politico negli ultimi mesi, a partire dal lavoro del Comitato consultivo e della Missione di Supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), passando per il Dialogo strutturato, fino ai risultati raggiunti dal Comitato 6+6.
Le parti hanno discusso anche delle modalità attraverso le quali valorizzare quanto già realizzato, con l’obiettivo di trasformare i risultati dei diversi percorsi negoziali in una soluzione politica sostenibile e concretamente attuabile.
Saleh: non riportare il processo politico al punto di partenza
Aguila Saleh ha affermato che i candidati che hanno già presentato alla Camera dei Rappresentanti le proprie visioni e i rispettivi programmi dispongono di una posizione derivante dal percorso definito dal legislatore libico.
Il presidente della Camera ha quindi sottolineato la necessità di costruire sui risultati già raggiunti, evitando che nuovi sviluppi possano riportare il processo politico al punto di partenza e vanificare il lavoro svolto.
Il messaggio emerso dall’incontro è quello di preservare la continuità del percorso istituzionale, cercando al tempo stesso di integrarlo con le iniziative promosse a livello nazionale e dalle Nazioni Unite.
Un governo unificato per accompagnare la Libia alle elezioni
Particolare attenzione è stata dedicata alla prospettiva di formare un nuovo governo libico unificato, al quale dovrebbe essere affidato il compito di supervisionare il percorso verso le elezioni e predisporre le condizioni politiche, amministrative e di sicurezza necessarie al loro svolgimento.
Nel confronto è stata inoltre richiamata la prospettiva dell’elezione di un nuovo Consiglio Presidenziale, capace di riflettere gli equilibri nazionali e di ottenere un consenso sufficientemente ampio.
Parallelamente, è stata sottolineata la necessità di tenere conto del ruolo delle Forze Armate e di salvaguardare i risultati raggiunti nei diversi territori del Paese in materia di sicurezza, stabilità e ricostruzione.
Elmezughi: serve una soluzione libica concreta e attuabile
Mohamed Elmezughi e gli altri candidati presenti hanno evidenziato l’importanza di proseguire lungo un percorso guidato dai libici, orientato non alla produzione di ulteriori formule transitorie, ma alla ricerca di una soluzione concretamente applicabile.
I candidati hanno rivolto un appello alla comunità internazionale e ai Paesi maggiormente coinvolti nel dossier libico affinché sostengano e incoraggino questo processo, contribuendo a creare le condizioni necessarie per il suo successo.
L’obiettivo dichiarato resta quello di tutelare gli interessi del popolo libico e costruire un quadro istituzionale capace di superare definitivamente la frammentazione del Paese.
Un percorso complementare agli sforzi dell’UNSMIL
I partecipanti hanno inoltre precisato che il sostegno a questo percorso non deve essere interpretato come alternativo o in contrapposizione alle iniziative promosse dalla Missione delle Nazioni Unite.
Al contrario, secondo i candidati, il processo potrebbe rappresentare un percorso complementare agli sforzi dell’UNSMIL, contribuendo ad ampliare il consenso tra le parti libiche e ad avvicinare le diverse iniziative politiche verso un obiettivo comune.
La priorità rimane quella di porre fine alla divisione istituzionale e predisporre le condizioni necessarie per lo svolgimento di elezioni nazionali libere, eque, inclusive e credibili.
Verso una nuova fase politica
L’incontro si inserisce nel quadro del dialogo tra la Camera dei Rappresentanti e i candidati alla carica di Primo Ministro, mentre continua il confronto sul futuro dell’esecutivo e sull’architettura istituzionale chiamata a gestire la fase precedente alle elezioni.
La questione centrale resta la ricerca di una formula capace di conciliare le differenti iniziative politiche senza azzerare i risultati già raggiunti.
In questa prospettiva, la formazione di un governo unificato viene indicata come uno degli strumenti attraverso i quali ricomporre la divisione dello Stato, accompagnare la transizione e restituire infine ai cittadini libici la possibilità di scegliere attraverso le urne le proprie istituzioni rappresentative.

Mohamed Elmezughi meets Aguila Saleh alongside other candidates to lead Libya’s new unified Government
Engineer Mohamed Elmezughi, accompanied by several candidates for the position of Prime Minister of Libya’s future unified government, met with the Speaker of the House of Representatives, Aguila Saleh, to discuss the latest developments in the political process and the national and international efforts aimed at overcoming institutional division, unifying state institutions, and moving toward elections.
During the meeting, the parties reviewed the various initiatives that have shaped the political process in recent months, beginning with the work of the Advisory Committee and the United Nations Support Mission in Libya (UNSMIL), continuing through the Structured Dialogue, and culminating in the outcomes achieved by the 6+6 Committee.
The parties also discussed ways to build upon what has already been achieved, with the aim of transforming the results of the various negotiating tracks into a sustainable and practically implementable political settlement.
Saleh: The political process must not be taken back to square one
Aguila Saleh stated that the candidates who have already presented their visions and programs before the House of Representatives have a standing derived from the process established by the Libyan legislature.
The Speaker of the House therefore stressed the need to build on the achievements already made, preventing new developments from taking the political process back to square one and undermining the work accomplished so far.
The message emerging from the meeting was the importance of preserving continuity in the institutional process while seeking to integrate it with initiatives promoted at both the national level and by the United Nations.
A unified Government to lead Libya toward elections
Particular attention was devoted to the prospect of forming a new unified Libyan government, which would be entrusted with overseeing the path toward elections and establishing the political, administrative, and security conditions necessary for them to take place.
The discussions also addressed the prospect of electing a new Presidential Council capable of reflecting the country’s national balance and securing sufficiently broad acceptance.
At the same time, the participants emphasized the need to take into account the role of the Armed Forces and to safeguard the achievements made in various parts of the country in terms of security, stability, and reconstruction.
Elmezughi: Libya needs a concrete and implementable libyan-led solution
Mohamed Elmezughi and the other candidates attending the meeting stressed the importance of continuing along a Libyan-led path, aimed not at creating additional transitional arrangements but at finding a solution that can be effectively implemented.
The candidates called on the international community and the countries most closely involved in the Libyan dossier to support and encourage this process, helping to create the conditions necessary for its success.
The stated objective remains to protect the interests of the Libyan people and build an institutional framework capable of definitively overcoming the country’s fragmentation.
A track complementary to UNSMIL’s efforts
The participants also clarified that support for this process should not be interpreted as an alternative to, or as being in conflict with, the initiatives promoted by the United Nations Mission.
On the contrary, according to the candidates, the process could represent a complementary track to UNSMIL’s efforts, helping to broaden consensus among Libyan parties and bring the various political initiatives closer together around a common objective.
The priority remains to end institutional division and establish the conditions necessary for free, fair, inclusive, and credible national elections.
Toward a new political phase
The meeting forms part of the ongoing dialogue between the House of Representatives and the candidates for Prime Minister, as discussions continue over the future of the executive branch and the institutional framework that will be tasked with managing the period leading up to elections.
The central issue remains the search for a formula capable of reconciling the different political initiatives without discarding the results already achieved.
From this perspective, the formation of a unified government is being presented as one of the instruments through which Libya can overcome the division of the state, manage the transition, and ultimately restore to Libyan citizens the right to choose their representative institutions through the ballot box.
