(AGENPARL) - Roma, 5 Settembre 2026 - *Immigrazione. Ciriani (FdI-Ecr): "Hub di rimpatrio nei Paesi terzi, cinque
Paesi UE seguono il modello italiano"*
"Cinque Paesi europei sono pronti a stringere accordi con Stati terzi per
realizzare hub di rimpatrio fuori dall'Unione europea. *Danimarca,
Germania, Austria, Paesi Bassi e Grecia*, con governi di orientamento
politico diverso, anche guidati da forze di sinistra, scelgono oggi di
seguire la strada segnata dal Governo Meloni". Lo dichiara *Alessandro
Ciriani*, eurodeputato di Fratelli d'Italia-ECR e vicecoordinatore del
Gruppo nella commissione LIBE (libertà civili, la giustizia e gli affari
interni) del Parlamento europeo.
"I cinque Stati stanno lavorando a un modello comune di return hub nei
Paesi terzi, destinati a chi non ha titolo per restare nell'Unione e non
può essere immediatamente rimpatriato nel Paese d'origine. La Danimarca
punta già a effettuare i primi trasferimenti entro il 2027. È la conferma
della lungimiranza della linea indicata da Giorgia Meloni. L'Italia ha
avuto il coraggio di porre per prima al centro dell'agenda europea la
dimensione esterna della politica migratoria, attraverso accordi con i
Paesi terzi e con il protocollo con l'Albania, rompendo un tabù che per
anni aveva paralizzato il dibattito europeo.
Per questo sarebbe il momento che la sinistra italiana smettesse di
affrontare ogni scelta del Governo sull'immigrazione con riflessi
ideologici e toni allarmistici – aggiunge Ciriani, reduce dall'evento a
Bari per il record di durata del governo -. Mentre in Italia si gridava
allo scandalo, in Europa governi di orientamenti diversi arrivano alle
stesse conclusioni e adottano strumenti che vanno nella stessa direzione".
Il cambio di rotta in materia migratoria che sta facendo l'Europa è quindi
sostanziale.
"La sinistra italiana dovrebbe quindi prendere atto che può anche
continuare ad attaccare Meloni, ma non può continuare a raccontare agli
italiani che questa sia una deriva isolata del Governo italiano, mentre in
Europa anche governi socialdemocratici si muovono nella stessa direzione.
Per anni l'Europa ha discusso quasi esclusivamente di come redistribuire
chi arrivava – conclude l'europarlamentare friulano -. Ora finalmente si
discute di come rimpatriare chi non ha diritto a rimanere. È una svolta
politica profonda che il Governo Meloni ha avuto il merito di anticipare".
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