(AGENPARL) - Roma, 27 Agosto 2026 - Mirano, 27 agosto 2026
L'iniziativa, promossa dalla Pro Loco Mirano APS e dall'Union Car S.r.l., con il patrocinio del Comune di Mirano, nasce da un gesto di autentica generosità civica: la famiglia Aurelio Perale, proprietaria del corpo centrale della villa, in collaborazione con le famiglie Diego Casti e Coin, ha messo a disposizione gli spazi esterni della dimora per offrire alla cittadinanza un'occasione culturale, immersa in un contesto architettonico di grande fascino.
Un omaggio alla comunità, pensato per valorizzare il territorio favorendo momenti di incontro e condivisione e una grande opportunità per molti di vedere una bella parte di Mirano, normalmente nascosta.
Sior Todaro brontolon è una delle opere più vivaci e divertenti di Carlo Goldoni, costruita attorno alla figura di Todaro, veneziano burbero e diffidente, che pretende di controllare ogni cosa e ogni persona che gli ruota attorno. La trama si sviluppa tra equivoci, sospetti e schermaglie domestiche, fino a sciogliersi in un finale brillante, dove l'ostinazione del protagonista viene messa alla prova dall'intelligenza e dalla sensibilità dei personaggi che lo circondano. Una commedia che, con la consueta maestria goldoniana, alterna ironia e umanità, restituendo un affresco vivace della società veneziana del Settecento.
L'accesso alla serata è gratuito, con prenotazione obbligatoria, ma purtroppo i posti sono già tutti esauriti.
In caso di maltempo, la rappresentazione sarà rinviata a domenica 13 settembre alle ore 19.00.
Info: e-mail
Cenni storici su Villa Rebustelli
Nel 1409 l'area già appartenuta ai Carraresi, (esclusa quella con i ruderi del castello), fu alienata in due quote: la parte interna ai fossati venne acquistata da Moretto e Nicolò Bonifacio, mentre quella esterna, sul lato orientale, da Antonio Fasolo da Chioggia. Nel 1523 il Magistrato alle Rason Vecchie mise in vendita l'area con i ruderi del castello, aggiudicata a Nadalin Contarini, già proprietario di vari edifici a Mirano. Alla sua morte, le proprietà passarono agli eredi e successivamente ad Antonia Bonifacio che eliminò le ultime tracce della fortificazione, probabilmente per costruire la casa raffigurata in un disegno di Vincenzo d'Anzoli del 1619.
La villa rimase proprietà della famiglia Rebustello(i) fino almeno alla fine dell'Ottocento.
Dopo vari passaggi di proprietà, compresa una donazione alla Diocesi di Treviso, nel 2000 la villa è stata acquistata dalla famiglia Perale, che ha avviato un attento e accurato restauro conservativo, restituendole la sua integrità architettonica e il suo antico splendore, riportando alla luce, nel salone principale, affreschi fino ad allora non noti.



