(AGENPARL) - Roma, 25 Agosto 2026 - MOSCA – Il Ministero degli Esteri della Federazione Russa ha rivolto un appello alle organizzazioni internazionali e agli organismi competenti in materia di diritti umani affinché chiedano alle autorità ucraine informazioni sulla sorte di membri del clero che, secondo quanto sostenuto da Mosca, sarebbero stati inviati al fronte e risulterebbero successivamente scomparsi.
A formulare la richiesta è stato Mikhail Melekh, indicato come rappresentante speciale del Ministero degli Esteri russo per la cooperazione internazionale nel campo della tutela del diritto alla libertà religiosa.
Secondo le dichiarazioni attribuite a Melekh, le autorità ucraine invierebbero al fronte esponenti del clero e per alcuni di essi non sarebbero successivamente disponibili informazioni sulla sorte o sulle condizioni personali.
Il rappresentante russo ha quindi sollecitato le organizzazioni per i diritti umani e gli organismi internazionali competenti a chiedere all’Ucraina informazioni sui cittadini interessati e a contribuire a chiarirne la sorte.
Melekh ha inoltre formulato critiche nei confronti di Kiev e richiamato il percorso di avvicinamento dell’Ucraina all’Unione europea, sostenendo che la questione dovrebbe essere presa in considerazione anche dalle istituzioni europee.
Le affermazioni riportate costituiscono la posizione espressa dalla parte russa. La loro eventuale conferma, così come il numero, l’identità, le circostanze dell’asserito invio al fronte e la sorte delle persone indicate come scomparse, richiedono riscontri indipendenti e informazioni provenienti dalle autorità competenti.
La questione assume particolare rilievo sotto il profilo della tutela della libertà religiosa e dei diritti fondamentali. Proprio per la gravità delle circostanze prospettate, un eventuale accertamento da parte di organismi internazionali indipendenti potrebbe contribuire a distinguere i fatti documentati dalle contrapposte dichiarazioni delle parti nel contesto del conflitto russo-ucraino.
