(AGENPARL) - Roma, 25 Agosto 2026 - "Chiediamo al governo di intervenire con urgenza per scongiurare la chiusura di Rai Scuola e garantire la continuità del canale 57 del digitale terrestre. Sopprimere un presidio che da oltre vent'anni svolge una funzione fondamentale nell'informazione, nella divulgazione scientifica e culturale e nel sostegno alla didattica sarebbe una scelta grave e incomprensibile".
Lo dichiara Stefano Graziano, deputato del Partito Democratico, già capogruppo Pd in commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, primo firmatario di un'interrogazione a risposta orale ai ministri delle Imprese e del Made in Italy e dell'Istruzione e del Merito, sottoscritta anche dalle deputate e dai deputati Pd Manzi, Ascani, Bakkali, Peluffo, Stumpo, Nicita e Verducci.
"Rai Scuola – proseguono i dem – rappresenta un patrimonio del servizio pubblico, grazie a una programmazione dedicata alla divulgazione scientifica, ambientale e culturale e a professionalità interne di grande valore. Anche negli ultimi anni, nonostante il progressivo depotenziamento produttivo, il canale ha continuato a realizzare format, interviste e approfondimenti di grande valore didattico. E il suo archivio, oggi disponibile anche su RaiPlay, costituisce un patrimonio unico per studenti, insegnanti e cittadini".
"Ci chiediamo – aggiungono i dem – come sia possibile conciliare la soppressione di Rai Scuola con gli obiettivi del PNRR, con il rafforzamento delle competenze STEM, il contrasto ai divari territoriali e la valorizzazione del capitale umano. In un momento in cui scuola, formazione e conoscenza dovrebbero essere al centro delle politiche pubbliche, indebolire uno strumento del servizio pubblico dedicato proprio a questi obiettivi appare una scelta miope".
"Per questo chiediamo ai ministri competenti quali iniziative urgenti intendano assumere nei confronti della Rai per scongiurare la chiusura e garantire la permanenza di Rai Scuola sul canale 57. Chiediamo inoltre di tutelare le professionalità e il patrimonio audiovisivo prodotti in questi anni e di prevedere un vero piano di investimenti per rilanciare la funzione educativa e culturale del canale. Sostituire Rai Scuola con un'offerta inadeguata sarebbe un impoverimento del servizio pubblico e un danno per studenti, docenti e famiglie", concludono i parlamentari.
Roma, 25 agosto 2026