(AGENPARL) - Roma, 22 Agosto 2026 - Finalmente alla sbarra per caporalato tre imprenditori agricoli di
Castellaneta (TA) con la grave accusa di caporalato esercitata sui
braccianti agricoli immigrati pagati con sotto salario per più di 10/12 ore
di lavoro giornaliero sotto il sole cocente senza nessuna pausa come
previsto dalle leggi vigenti. Gli stessi lavoratori erano costretti a
vivere in locali fatiscenti e dal loro salario i caporal padroni
trattenevano alla fonte l'esoso affitto della catapecchia senza alcun
servizio in cui erano costretti a vivere. Questa encomiabile azione di
indagine dei carabinieri è stata possibile grazie soprattutto dalla
denuncia dei lavoratori e dal sostegno sindacale e legale della FLAI CGIL.
Una buona pratica sindacale che rivendica concretamente i diritti
contrattuali dei braccianti assestando un duro colpo al sistema omertoso
illegale di praticare il neo schiavismo nel comparto agricolo di tutto il
territorio nazionale. Rifondazione Comunista sostiene la giusta azione dei
lavoratori, della FLAI CGIL, della magistratura, dei carabinieri contro il
sistema della illegalità in agricoltura.
Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
