(AGENPARL) - Roma, 20 Agosto 2026 - Questa estate l'opinione pubblica ha seguito la saga Ranucci. Abbiamo conosciuto un giornalista, precedentemente considerato integerrimo, che si è scoperto avere una forte relazione personale con un massone, faccendiere dei servizi, già protagonista del più becero intervento degli USA nella politica italiana con la compravendita di deputati per far cadere Prodi, troppo vicino alla Russia.
Ranucci non è il solo.
La stragrande maggioranza dei giornalisti, anche di "prestigio" come Travaglio, Chiocci o Guido Ruotolo, sono legati a doppio filo ai servizi segreti nostrani.
