(AGENPARL) - Roma, 19 Agosto 2026 - Il capo del Governo di Unità Nazionale libico, Abdul Hamid Dbeibah, ha incontrato mercoledì l’inviato speciale del presidente francese per la Libia, Paul Soler, per discutere degli ultimi sviluppi della scena politica del Paese e degli sforzi diretti all’unificazione delle istituzioni statali.
Il colloquio si inserisce nel quadro delle iniziative diplomatiche volte a sostenere il processo politico libico e a creare le condizioni necessarie per una maggiore stabilità istituzionale, con l’obiettivo finale di aprire la strada allo svolgimento delle elezioni.
Soler porta a Dbeibah i saluti di Macron
Secondo quanto comunicato dall’ufficio stampa del Governo di Unità Nazionale, durante l’incontro Paul Soler ha trasmesso a Dbeibah i saluti del presidente francese Emmanuel Macron.
Al centro dei colloqui vi è stata soprattutto l’evoluzione della situazione politica libica, insieme alle diverse iniziative proposte per sostenere il processo politico e favorire il superamento delle divisioni istituzionali che continuano a caratterizzare il Paese.
Le due parti hanno sottolineato la necessità di proseguire gli sforzi finalizzati all’unificazione delle istituzioni statali, considerata un passaggio fondamentale per consolidare la stabilità e creare un quadro politico e amministrativo più coeso.
Stabilità ed elezioni al centro del confronto
Dbeibah e Soler hanno inoltre ribadito l’importanza di sostenere percorsi politici capaci di condurre il Paese verso una maggiore stabilità e di preparare il terreno alle elezioni.
Il dossier elettorale rimane infatti strettamente collegato alla questione dell’assetto istituzionale libico. Il confronto tra Tripoli e Parigi ha quindi posto l’accento sulla necessità di continuare a lavorare su iniziative che possano favorire il processo politico e ridurre le divisioni esistenti.
Il tema dell’unificazione delle istituzioni assume particolare rilievo anche alla luce dei numerosi contatti diplomatici che interessano in questa fase i principali attori libici e internazionali.
Libia e Francia puntano a rafforzare la cooperazione
Il colloquio non si è limitato alle questioni politiche. Dbeibah e Soler hanno discusso anche delle relazioni bilaterali tra Libia e Francia e delle possibilità di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra i due Paesi.
Particolare attenzione è stata dedicata alla cooperazione economica e allo sviluppo, settori nei quali Tripoli e Parigi intendono approfondire i rispettivi rapporti.
Il rafforzamento delle relazioni economiche potrebbe accompagnare il percorso di stabilizzazione del Paese, ampliando gli spazi per investimenti, progetti infrastrutturali e collaborazioni tra imprese libiche e francesi.
Verso la ripresa dei voli diretti entro fine settembre
Tra gli aspetti più concreti emersi dall’incontro figura anche il dossier dei collegamenti aerei diretti tra Libia e Francia.
Secondo quanto riferito dal governo libico, sono in corso accordi finalizzati alla ripresa dei voli diretti tra i due Paesi entro la fine del prossimo settembre.
La riattivazione dei collegamenti rappresenterebbe un passo significativo nel progressivo rafforzamento delle relazioni bilaterali, facilitando gli spostamenti di cittadini e operatori economici e favorendo gli scambi commerciali e istituzionali.
La questione della connettività internazionale sta assumendo un peso crescente nell’agenda libica, parallelamente agli sforzi per migliorare le infrastrutture aeroportuali e ampliare i collegamenti con i Paesi europei.
Parigi mantiene alta l’attenzione sul dossier libico
L’incontro tra Dbeibah e Soler conferma infine l’attenzione della Francia nei confronti degli sviluppi politici della Libia. Parigi punta a sostenere un percorso che favorisca la stabilizzazione del Paese, l’unificazione delle sue istituzioni e la creazione delle condizioni necessarie per arrivare alle elezioni.
Parallelamente, Tripoli cerca di trasformare il dialogo politico con i partner europei in una cooperazione più ampia, capace di comprendere economia, sviluppo, investimenti e trasporti.
Il confronto con l’inviato di Macron si colloca dunque su due binari complementari: da una parte il sostegno al processo politico e all’unificazione istituzionale, dall’altra il rafforzamento concreto delle relazioni tra Libia e Francia.

Dbeibah meets french envoy Paul Soler: Focus on unifying institutions, political process and elections in Libya
The head of Libya’s Government of National Unity, Abdul Hamid Dbeibah, met on Wednesday with French President Emmanuel Macron’s Special Envoy for Libya, Paul Soler, to discuss the latest developments on the country’s political scene and efforts to unify state institutions.
The meeting comes as part of ongoing diplomatic initiatives aimed at supporting Libya’s political process and creating the conditions for greater institutional stability, with the ultimate goal of paving the way for elections.
Soler conveys Macron’s greetings to Dbeibah
According to the Government of National Unity’s media office, Paul Soler conveyed greetings from French President Emmanuel Macron to Dbeibah during the meeting.
The talks focused primarily on developments in Libya’s political situation, as well as various initiatives proposed to support the political process and help overcome the institutional divisions that continue to affect the country.
Both sides stressed the need to continue efforts aimed at the unification of state institutions, which they described as a fundamental step toward consolidating stability and establishing a more cohesive political and administrative framework.
Stability and elections at the center of the talks
Dbeibah and Soler also reiterated the importance of supporting political pathways capable of leading the country toward greater stability and preparing the ground for elections.
The electoral issue remains closely linked to Libya’s institutional framework. The discussions between Tripoli and Paris therefore emphasized the need to continue working on initiatives that could advance the political process and reduce existing divisions.
The issue of institutional unification is particularly significant amid intensified diplomatic contacts involving Libya’s main domestic and international actors.
Libya and France seek to strengthen cooperation
The talks were not limited to political issues. Dbeibah and Soler also discussed bilateral relations between Libya and France and ways to further strengthen cooperation between the two countries.
Particular attention was given to economic and development cooperation, areas in which Tripoli and Paris intend to deepen their ties.
Stronger economic relations could accompany Libya’s stabilization process by creating new opportunities for investment, infrastructure projects and partnerships between Libyan and French companies.
Direct flights expected to resume by the end of september
Among the most concrete issues discussed during the meeting was the planned resumption of direct air connections between Libya and France.
According to the Libyan government, arrangements are underway to resume direct flights between the two countries by the end of September.
Restoring these connections would represent a significant step in strengthening bilateral relations, facilitating travel for citizens and business operators while encouraging commercial and institutional exchanges.
International connectivity is becoming an increasingly important issue on Libya’s agenda, alongside efforts to improve airport infrastructure and expand air links with European countries.
Paris maintains its focus on Libya
The meeting between Dbeibah and Soler also confirms France’s continued attention to political developments in Libya. Paris is seeking to support a process that promotes the country’s stabilization, the unification of its institutions and the creation of the conditions necessary for elections.
At the same time, Tripoli is seeking to transform political dialogue with its European partners into broader cooperation covering the economy, development, investment and transport.
The talks with Macron’s special envoy therefore followed two complementary tracks: support for Libya’s political process and institutional unification on the one hand, and the practical strengthening of relations between Libya and France on the other.