(AGENPARL) - Roma, 19 Agosto 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Una nota dei presidenti dei Gruppi consiliari di maggioranza Stefano Minerva (Pd), Giuseppe Fischetti (Prossima), Maria La Ghezza (M5S) e Ruggiero Passero (Per la Puglia).
"La prima fase del Piano sperimentale di abbattimento delle liste d'attesa è terminata. Oggi siamo nella seconda fase e la Regione Puglia sta continuando a lavorare per affrontare un problema reale e complesso, ovvero quello di ridurre i tempi di attesa e garantire ai cittadini l'accesso alle prestazioni sanitarie nei tempi previsti. Nei giorni scorsi la Giunta regionale, infatti, ha approvato le azioni della Fase 2, mettendo in campo 20 milioni di euro per le prestazioni aggiuntive, con l'obiettivo di recuperare le prestazioni ambulatoriali prenotate oltre i valori soglia, con particolare attenzione alle classi di priorità U e B. Di fronte a questo, i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia scelgono ancora una volta la strada della polemica. Ma c'è una domanda alla quale i consiglieri di FdI dovrebbero rispondere: perché strumenti e meccanismi utilizzati anche in Regioni amministrate dal centrodestra diventano improvvisamente inaccettabili quando vengono applicati in Puglia? Se una determinata misura è utile per governare le liste d'attesa, lo è indipendentemente dal colore politico della Regione che la adotta. Se invece è sbagliata, allora dovrebbe essere contestata ovunque, non soltanto quando a governare è il centrosinistra.
La stessa incoerenza emerge sulla gestione delle prescrizioni: ciò che viene considerato uno strumento utile e appropriato in altre Regioni, in Puglia viene raccontato come un tentativo di 'far sparire' le prestazioni. È una contraddizione evidente. Il tema delle liste d'attesa merita serietà, non slogan. Noi abbiamo scelto di intervenire con risorse, prestazioni aggiuntive e strumenti concreti. La Fase 1 è terminata, la Fase 2 è iniziata e continueremo a misurare i risultati sul campo. Da Fratelli d'Italia ci aspetteremmo meno propaganda e più coerenza.
A volte sembra che, per Fratelli d'Italia, la Puglia sia una sorta di Stato a parte. Lo stesso strumento cambia giudizio a seconda del territorio in cui viene applicato. Un po' come è accaduto sul tema dell'Irpef. Quando le scelte arrivano da governi o amministrazioni di centrodestra vengono difese, quando riguardano la Puglia diventano improvvisamente uno scandalo. La sanità pugliese ha bisogno di soluzioni, non di doppi standard. Noi continueremo a lavorare per risolvere il problema delle liste d'attesa. A voi lasciamo, invece, la solita polemica e perenne propaganda elettorale"./comunicato
