(AGENPARL) - Roma, 19 Agosto 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Nota del presidente Paolo Pagliaro con i consiglieri del gruppo Fratelli d'Italia Tonia Spina (vicepresidente), Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Giampaolo Vietri
"Neppure il mago Silvan avrebbe potuto inscenare un trucchetto così e far credere che si tratti di una "rivoluzione": per accorciare le liste d'attesa si fanno sparire le richieste! Perché è evidente che, far scadere le prescrizioni in brevissimo tempo, fa diminuire lo stock delle prestazioni. È facile ipotizzare, infatti, che prenotare una visita urgente in 5 giorni sia quasi impossibile, e quindi, scaduti i termini, sparisce la prestazione da effettuare. Ed ecco che si tagliano le liste d'attesa!
Un espediente contabile per far sparire i pazienti dai registri delle liste d'attesa. E, come nel gioco dell'oca, si riparte dal via: di nuovo la coda dal medico di base e poi al Cup.
Complimenti, mago Decaro! Ci aspettavamo il potenziamento dei servizi e ci ritroviamo una vagonata di burocrazia con una ragnatela di regole, indicatori e coefficienti, che si scaricherà sui medici di medicina generale – messi "sotto controllo" e costretti a negare prescrizioni ai propri pazienti – e sul sistema sanitario, togliendo tempo proprio all'assistenza. Il tutto per la modica cifra di 20 milioni di euro. Tanto costerà, infatti, la fase 2 del Piano per la riduzione delle liste d'attesa predisposta dalla Regione, prosecuzione dell'operazione-propaganda avviata dal governo Decaro a febbraio scorso. Ma con quali risultati concreti?
