(AGENPARL) - Roma, 11 Agosto 2026 - La giunta regionale, su proposta del presidente Renato Schifani, ha approvato la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale per la durata di un anno. Il provvedimento, predisposto dal capo della Protezione civile Salvo Cocina, nasce dalla necessità di sostenere i Comuni siciliani, in particolare quelli delle aree interne, duramente colpiti dagli incendi divampati a luglio e nei primi dieci giorni di agosto. Le alte temperature e le condizioni sfavorevoli del vento hanno favorito la propagazione delle fiamme, che in diversi casi hanno raggiunto anche zone urbanizzate, provocando danni agli edifici e rendendo necessaria l'evacuazione temporanea di centinaia di persone. Ingenti anche le conseguenze per il patrimonio boschivo e per le attività produttive, agricole e industriali.
Una prima stima, ancora in aggiornamento, quantifica in circa 50 milioni di euro i danni provocati dagli incendi in otto province siciliane e le risorse necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza e la riduzione del rischio. La situazione più critica si registra nel Palermitano, dove i danni ammontano a circa 38 milioni di euro.
Le centinaia di incendi boschivi, di interfaccia e urbani che hanno interessato l'Isola, hanno causato gravi conseguenze al patrimonio forestale, all'agricoltura e all'allevamento, oltre che a edifici civili, rurali e industriali, attività produttive e infrastrutture di trasporto e di rete. Pesanti anche i disagi per residenti e turisti.
La frequenza e l'intensità dei roghi hanno sottoposto a un forte sforzo l'intero sistema impegnato nelle operazioni di spegnimento e nell'assistenza alla popolazione. Dal 15 luglio al 6 agosto sono stati complessivamente 8.059 gli interventi di spegnimento e pattugliamento effettuati in tutta la Sicilia da Vigili del fuoco, Corpo forestale della Regione e Protezione civile.
Nella provincia di Agrigento colpiti i Comuni di Cammarata, Santo Stefano Quisquina e Bivona in cui un vigile del fuoco è stato colto da infarto durante le drammatiche operazioni di spegnimento degli incendi.
Nel Nisseno diversi incendi a Sutera in varie contrade e aree adiacenti alle strade provinciali. Il territorio della provincia di Catania è stato interessato da un elevato numero di incendi nei Comuni di Belpasso, Paternò, Ragalna, Linguaglossa, Misterbianco, Acireale, Aci Sant'Antonio, Piedimonte Etneo, Catania, Vizzini, San Michele di Ganzaria e Zafferana Etnea. A Enna gli eventi più critici sono avvenuti nella zona di Enna bassa, e nei Comuni di Assoro, Agira e Nissoria.
Il territorio della provincia di Trapani è stato interessato da un elevato numero di incendi boschivi, di sterpaglie e vegetazione spontanea nell'area di Castelvetrano.
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