(AGENPARL) - Roma, 11 Agosto 2026 - ETNA, IARIA E CANTONE (M5S): "COMISO SIA DAVVERO LA RISERVA OPERATIVA DI CATANIA. PRESENTEREMO UNA RISOLUZIONE PER UN PIANO DI COORDINAMENTO STRUTTURALE"
Roma, 11 agosto 2026 – I ripetuti stop dello scalo di Catania-Fontanarossa per le eruzioni dell'Etna non sono più un'emergenza occasionale, bensì un fenomeno ricorrente, con oltre settanta blocchi registrati dal 2020. Lo scorso 9 agosto anche CNA Siracusa ha inviato una nota tecnica a Regione Siciliana, ENAC e SAC chiedendo l'istituzionalizzazione di un piano straordinario stagionale: un segnale che arriva anche dal tessuto economico del territorio.
I deputati del Movimento Cinque Stelle Antonino Iaria, capogruppo in Commissione Trasporti, e Cantone presentano un pacchetto di richieste a MIT, ENAC, Regione Siciliana e SAC per trasformare Comiso da scalo di dirottamento occasionale a vera riserva operativa di Catania in caso di crisi da cenere vulcanica. Il Movimento Cinque Stelle presenterà una risoluzione in tal senso.
Il terzo asse riguarda il collegamento tra i due aeroporti. Oggi il trasferimento dei passeggeri dirottati si basa su soluzioni organizzate caso per caso. La risoluzione chiederà un accordo quadro permanente tra SAC, Trenitalia e società di trasporto su gomma per corse dedicate Comiso-Catania, attivabili automaticamente al superamento delle soglie VONA previste dalla Circolare ENAC GEN-04C, con una cabina di regia unica in capo a SAC.
Infine, il Movimento Cinque Stelle chiederà un piano straordinario stagionale, da attivare ogni anno nella finestra di rischio giugno-settembre, con un'unità di crisi permanente coordinata da ENAC e una relazione annuale al Parlamento sull'efficacia del dispositivo.
"Comiso è già indicato dal Piano Nazionale degli Aeroporti come scalo alternativo di Catania per l'attività vulcanica. Serve un dispositivo operativo pronto all'uso, con risorse, personale, collegamenti e procedure definite in anticipo. Come Movimento Cinque Stelle presenteremo una risoluzione per fissare responsabilità e tempi certi, perché la gestione delle emergenze legate all'Etna deve diventare strutturale", dichiarano Iaria e Cantone.