(AGENPARL) - Roma, 14 Ottobre 2026 - Le Commissioni III e VI , riunite in seduta congiunta, hanno audito oggi i rappresentanti del Comitato Emergenza Cultura per un approfondimento in merito all'erogazione dei contributi regionali destinati al settore culturale e alle conseguenti ricadute per le imprese culturali, il mercato del lavoro e la tenuta occupazionale del comparto.
Sul tema sono intervenuti i Consiglieri regionali del Gruppo Pd affermando: "La cultura in Piemonte, un settore che rappresenta il 5,1 % dell'intero tessuto economico, non può essere ridotta a una passerella di propaganda della Giunta regionale, mentre i territori periferici sono abbandonati a se stessi e i lavoratori del comparto restano senza tutele. Le risorse devono arrivare nei tempi giusti. Il Tavolo Cultura deve essere convocato con maggiore frequenza e diventare un autentico luogo di co-programmazione".
L'audizione, fortemente sostenuta dal Gruppo PD, ha consentito di portare all'attenzione del Consiglio regionale le criticità che attraversano il sistema culturale piemontese . Pur riconoscendo alcuni elementi positivi, come la misura Rafforza Cultura , i Consiglieri dem sottolineano come gli strumenti emergenziali non possano diventare modalità ordinarie di governo del settore .
"Dall'audizione è emersa una situazione che desta forte preoccupazione. I dati Ires presentati evidenziano una crescente polarizzazione delle risorse e delle attività culturali, concentrate prevalentemente nei grandi centri urbani, mentre molte aree interne, montane e numerose realtà provinciali rischiano di essere progressivamente marginalizzate. Una desertificazione culturale che priva migliaia cittadini piemontesi di opportunità, servizi e occasioni di partecipazione." proseguono gli esponenti dem.
Per il Partito Democratico è necessario costruire politiche permanenti di riequilibrio territoriale attraverso un confronto strutturato con gli operatori del settore. "La cultura deve essere diffusa e accessibile a tutti, non un privilegio riservato a pochi. Occorre sostenere le realtà più fragili e periferiche, investire nella formazione e valorizzare il lavoro di chi quotidianamente anima il tessuto culturale dei territori ".
Al centro del dibattito anche i lavoratori della cultura. "La Regione Piemonte non può sottrarsi al proprio ruolo di promozione e tutela del lavoro. Migliaia di professionisti operano oggi in condizioni di forte precarietà e frammentazione. Gli occupati nel settore sono 74.012, con 21.624 imprese Core. Alcune forme di discontinuità possono essere proprie del settore, ma non possono trasformarsi in una precarietà strutturale e generalizzata che scarica interamente sui lavoratori il peso delle inefficienze del sistema".
Il Gruppo PD raccoglie inoltre le sollecitazioni emerse sul funzionamento degli strumenti di partecipazione regionale. "La prassi del cosiddetto Tavolo Cultura si è progressivamente svuotata della sua funzione originaria. Non può limitarsi a essere una vetrina nella quale la Giunta presenta decisioni già assunte. Serve invece un luogo stabile di ascolto, confronto, co-programmazione e monitoraggio delle politiche culturali regionali. Per questo sosteniamo la richiesta del Comitato Emergenza Cultura di rafforzarne ruolo e periodicità . Dall'audizione di oggi emerge un messaggio chiaro: il mondo della cultura chiede certezze, partecipazione e programmazione. La Regione è chiamata a fornire risposte immediate sui tempi di erogazione delle risorse e ad aprire una nuova fase di confronto reale con gli operatori. Come Partito Democratico porteremo questa battaglia dentro ogni sede istituzionale e nella prossima discussione di bilancio, per costruire una politica culturale più equa, diffusa e stabile per tutto il Piemonte".