(AGENPARL) - Roma, 10 Agosto 2026 - L'episodio si aggiunge ad altri recenti fatti di cronaca che hanno visto giovani vittime di aggressioni nel territorio barese e richiama l'attenzione sulla necessità di affrontare il fenomeno della violenza e del disagio giovanile con un'azione coordinata, capace di affiancare al contrasto dei comportamenti violenti interventi di prevenzione e di sostegno. Su questi temi interviene il Garante regionale per i Minori, che esprime preoccupazione per il ripetersi di episodi di questo tipo e richiama la responsabilità delle istituzioni, della scuola e delle famiglie nel costruire risposte efficaci e durature.
"Esprimo vicinanza e solidarietà alle vittime delle aggressioni e guardo con forte preoccupazione agli episodi di violenza giovanile che si stanno verificando a Bari e in provincia, oltre alle segnalazioni, ancora da verificare, provenienti da altri territori della Puglia – dichiara il Garante regionale dei Diritti del Minore della Regione Puglia, Ludovico Abbaticchio –. Se tutti gli episodi fossero confermati, si tratterebbe di un fenomeno che non può essere sottovalutato né considerato isolato. Bullismo, prevaricazione e aggregazioni devianti sono segnali di un disagio che deve essere intercettato tempestivamente, prima che possa tradursi in condotte sempre più gravi. Per questo è necessario rafforzare la prevenzione, l'educazione e la presenza degli adulti nei luoghi di aggregazione, restituendo a parchi, piazze e strade la loro funzione di spazi sicuri per i giovani.
La risposta non può essere affidata esclusivamente alla repressione, né può gravare soltanto sulla scuola. Servono interventi territoriali strutturali e un'assunzione di responsabilità condivisa tra istituzioni, scuola e famiglie, anche per promuovere un uso consapevole dei social e degli strumenti digitali.
Chiedo pertanto, ancora una volta, la convocazione immediata di un tavolo istituzionale che coinvolga Comuni, Prefetture, Tribunali per i minorenni e Regione, per rafforzare la presenza educativa nei quartieri, prevenire le situazioni di disagio e costruire percorsi di recupero e accompagnamento per i minori coinvolti.
Non è la prima volta che il mio Ufficio sollecita l'attivazione di un confronto istituzionale su questi temi: oggi, alla luce dei nuovi episodi, ritengo ancora più urgente trasformare questa sollecitazione in un'azione concreta e condivisa.
Ai ragazzi voglio dire con chiarezza che la forza non è prevaricare, ma è rispettare. Come adulti e come istituzioni abbiamo il dovere di ascoltare, prevenire e intervenire, ricostruendo un vero patto educativo tra generazioni. Come Ufficio del Garante regionale per i Minori siamo a disposizione delle istituzioni competenti per contribuire a ogni iniziativa utile alla tutela dei nostri bambini e dei nostri ragazzi"./comunicato
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