(AGENPARL) - Roma, 6 Novembre 2026 - La Sezione precisa di non avere svolto controlli diretti sulla gestione della Fondazione nel periodo richiesto. Il tema è stato esaminato nelle istruttorie sui rendiconti provinciali. La relazione 2026 richiama il monitoraggio delle esposizioni e riporta le controdeduzioni della Provincia.
La Fondazione Milano Cortina 2026 non è stata oggetto, nel periodo considerato dall’istanza di Agenparl, di specifici controlli sulla gestione da parte della Sezione di controllo della Corte dei conti di Trento. È quanto precisa il riscontro trasmesso il 6 novembre 2026, che distingue questa attività dagli approfondimenti condotti nell’ambito dei giudizi di parificazione del rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento.
La Fondazione è stata infatti presa in considerazione nelle relative istruttorie, in quanto ente di diritto privato in controllo dell’amministrazione provinciale, secondo la qualificazione riportata nella risposta.
Agenparl ha ricevuto due documenti: la deliberazione n. 51 dell’11 giugno 2026, relativa agli esiti istruttori sul rendiconto provinciale 2025, e la deliberazione n. 58 del 13 giugno 2024, riferita al rendiconto 2023.
Le garanzie per la Fondazione
Tra gli elementi più rilevanti della documentazione figura il passaggio sulle garanzie connesse all’organizzazione dei Giochi, contenuto nella relazione allegata alla deliberazione del 2026.
La Corte rileva che la Provincia aveva previsto prenotazioni di spesa pluriennali per complessivi 79,6 milioni di euro, riferite alla cosiddetta “Garanzia 1.5”.
Il documento chiarisce che si tratta di una fattispecie diversa dall’indebitamento tradizionale: l’esposizione non riguarda passività già determinate o rimborsi prestabiliti, ma un evento futuro e incerto, con un onere potenzialmente variabile.
La cifra di 79,6 milioni non può quindi essere presentata, sulla base di questo passaggio, come una somma già versata alla Fondazione o come un debito definitivamente maturato.
L’impegno degli enti territoriali
La relazione richiama lo schema di accordo approvato dalla Giunta provinciale nel gennaio 2022 per la ripartizione degli oneri della garanzia.
Secondo la ricostruzione della Corte, la Provincia, insieme agli altri enti territoriali coinvolti, aveva assunto un impegno a concorrere alla copertura dell’eventuale deficit della Fondazione, con criteri di riparto predeterminati e in regime di responsabilità solidale.
Per la magistratura contabile queste garanzie assumono rilievo nella valutazione complessiva delle passività potenziali dell’ente. Da qui l’indicazione di assicurare un monitoraggio costante delle esposizioni e un’adeguata rappresentazione delle informazioni, anche per verificare gli equilibri di bilancio nel rispetto del principio di prudenza.
La posizione della Provincia nelle controdeduzioni
Il documento riporta anche la risposta dell’amministrazione provinciale ai chiarimenti richiesti durante l’istruttoria.
Nelle controdeduzioni dell’8 giugno 2026, la Provincia sostiene che l’ipotesi di restituzione al Comitato olimpico internazionale dei versamenti connessi ai diritti televisivi fosse collegata alla mancata o parziale realizzazione dei Giochi e alla conseguente riduzione delle trasmissioni.
Poiché tale circostanza non si era verificata, l’amministrazione dichiarava di attendere una comunicazione ufficiale del CIO sulla non applicabilità della garanzia e riteneva che questa non rappresentasse neppure un debito potenziale.
Sono due posizioni da distinguere: la Corte evidenzia il rilievo delle garanzie e la necessità di monitorarle; la Provincia espone le ragioni per cui considera non attivabile quella specifica copertura.
Una fotografia riferita all’istruttoria di giugno
La collocazione temporale degli atti è essenziale. Le osservazioni della Corte e le controdeduzioni provinciali appartengono all’istruttoria conclusa nel giugno 2026.
Quel passaggio non documenta, da solo, eventuali comunicazioni successive del CIO, lo svincolo delle prenotazioni o altre decisioni intervenute nei mesi seguenti. Per ricostruire la situazione aggiornata occorre collegarlo agli ulteriori provvedimenti e ai relativi presupposti.
Simico e il bilancio provinciale
La documentazione trasmessa comprende inoltre informazioni sulle partecipazioni provinciali e sul consolidamento dei conti. Nell’allegato relativo al rendiconto 2023, Simico risulta inclusa nel perimetro di consolidamento del bilancio 2022; la relazione del 2026 ne riporta la partecipazione provinciale del 5% e dati economico-patrimoniali.
Si tratta della società infrastrutturale, distinta dalla Fondazione organizzatrice. Anche nella lettura degli atti contabili occorre mantenere separati i due soggetti, le rispettive obbligazioni e le garanzie eventualmente collegate.
Che cosa chiarisce il riscontro
La risposta ad Agenparl precisa dunque che l’assenza di controlli diretti sulla gestione della Fondazione da parte della Sezione di Trento non equivale all’assenza di qualsiasi approfondimento contabile: il tema è entrato nelle verifiche sui rendiconti provinciali.
Gli atti consentono di individuare gli impegni di garanzia esaminati, le osservazioni della Corte e le spiegazioni fornite dalla Provincia. Non costituiscono invece un accertamento di responsabilità individuali né determinano, da soli, l’importo finale eventualmente a carico delle casse pubbliche.
L’inchiesta di Agenparl prosegue nella ricostruzione documentale dei costi, delle coperture e degli impegni connessi ai Giochi, con particolare attenzione all’evoluzione delle garanzie dopo la conclusione dell’evento.
