(AGENPARL) - Roma, 8 Agosto 2026 - "Possono piacere o meno i toni, ma sicuramente nessuno può sostenere che quanto affermato da Galeazzo Bignami, durante la discussione parlamentare, sia stato oltraggioso e tantomeno menzognero. A un'opposizione che si arroga il diritto di dirci che non possiamo parlare di Borsellino è facile ricordare l'aggressione, prima della sinistra "giudiziaria" e successivamente di quella obbediente sinistra politica, contro Giovanni Falcone, quando accettò incarichi ministeriali decisivi per la lotta alla mafia, solo perché provenivano dal Governo Andreotti, con Martelli ministro della Giustizia. Quello fu l'inizio dello smantellamento di un modo di fare la lotta alla mafia con i fatti e non con le parole, che si concluse proprio con gli assassinii di Falcone e Borsellino», così in una nota Marco Osnato, Presidente della Commissione Finanze alla Camera dei deputati.
«È nei fatti – prosegue – che proprio durante la presidenza di Oscar Luigi Scalfaro, quando cambiarono i ministri dell'Interno e della Giustizia, il CSM fece scelte contrarie a quelle che avevano portato importanti sconfitte ai clan siciliani e che il DAP favorì una carcerazione meno dura. Dunque, non è stata attaccata un'istituzione e neppure una funzione, ma chi l'ha esercitata in modo legittimamente criticabile».
«L'opposizione non si permetta più di mettere in dubbio la convinzione con cui Fratelli d'Italia, e la Destra politica italiana nella sua storia, ha praticato la lotta alla criminalità organizzata», aggiunge Osnato. «Oggi addirittura leggiamo che Caselli afferma che Paolo Borsellino "si adontò" dei voti che il MSI diede al giudice palermitano per la Presidenza della Repubblica: siamo al paradosso. Borsellino, uomo di Destra, mai rinnegata ma anzi rivendicata – e proprio per questo magistrato imparziale – non aveva certo cercato quei voti, ma sicuramente non gli sono stati sgraditi. Ma chiederei a Caselli, da uomo dell'antimafia, se forse lui non avrebbe preferito che al Quirinale fosse salito Borsellino piuttosto che l'uomo del 'io non ci sto!'x, conclude il deputato di FdI.
