(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2026 - L’Inps ha tracciato un bilancio positivo del piano straordinario di vigilanza nel settore agricolo condotto dal 7 al 31 luglio 2026, una delle operazioni più estese degli ultimi anni contro caporalato, sfruttamento e irregolarità contributive nelle campagne italiane. L’intervento si inserisce nella cornice della campagna estiva di contrasto al caporalato avviata dall’Ispettorato nazionale del lavoro con la Nota n. 4227 del 9 giugno, che ha mobilitato in modo coordinato INPS, INAIL e Carabinieri.
Secondo quanto riferito dall’Istituto, le settimane di luglio hanno visto un rafforzamento dei controlli nelle aree a maggior rischio, con task force inter‑agenzia e accessi mirati nelle aziende caratterizzate da un uso intensivo di manodopera stagionale. L’azione ispettiva è stata guidata da un’analisi preventiva delle colture, dei picchi di lavoro e delle anomalie rilevate nelle banche dati contributive.
Il piano, parte del Programma annuale di vigilanza 2026, ha confermato la piena operatività del personale ispettivo INPS dopo il riordino delle competenze definito nel 2024. L’Istituto sottolinea come il coordinamento con INL e INAIL abbia permesso di intercettare più rapidamente situazioni di sfruttamento, cooperative spurie e forme di intermediazione illecita di manodopera.
Sebbene i dati numerici definitivi non siano ancora stati pubblicati, l’Inps parla di un “bilancio positivo”, evidenziando un incremento dei controlli rispetto alle campagne precedenti e una maggiore efficacia nell’individuazione delle irregolarità. Nel 2025, il settore agricolo aveva già registrato 10.044 ispezioni, con un aumento del 13,5 per cento rispetto al 2024: la campagna 2026 punta a superare quella soglia.
La conclusione del piano di luglio non chiude la stagione dei controlli: l’INPS conferma che le attività proseguiranno nelle prossime settimane, con un’attenzione particolare alle filiere più esposte e alle aree dove il fenomeno del caporalato continua a rappresentare una criticità strutturale.