(AGENPARL) - Roma, 1 Agosto 2026 - rispettando le regole, non alimentando polemiche durante una gara in corso"
"Sorprende che il consigliere Antonio Di Marco, pur richiamando
continuamente i principi di trasparenza e legalità, finisca per contestare
proprio quelle regole che hanno la funzione di garantire la correttezza e
l'imparzialità di una procedura pubblica. Il richiamo di AreaCom al rischio
di turbativa non rappresenta un cavillo amministrativo, ma l'applicazione
di un principio posto a tutela della regolarità della gara e della parità
di trattamento tra tutti i partecipanti. Chi ricopre un ruolo istituzionale
dovrebbe essere il primo a rispettare queste garanzie, evitando di
alimentare un dibattito che potrebbe sovrapporsi a un procedimento ancora
aperto. Nessuno intende sottrarsi alla massima trasparenza. Al contrario,
proprio perché crediamo nella trasparenza, riteniamo che essa debba
esercitarsi nei tempi e nelle forme previste dalla legge. Una volta
concluse le procedure, tutti gli atti saranno oggetto delle legittime
valutazioni politiche e istituzionali e, se necessario, dei conseguenti
approfondimenti. Ma fino a quel momento è doveroso lasciare lavorare gli
uffici con serenità, senza pressioni e senza interferenze. Invito pertanto
i colleghi dell'opposizione ad assumere un atteggiamento di maggiore
responsabilità istituzionale. Il controllo sull'operato della pubblica
amministrazione è un diritto sacrosanto ma non può trasformarsi in una
continua pressione durante una procedura ancora in corso, con il rischio di
creare un clima che non giova né agli uffici né all'interesse pubblico. Le
Terme di Caramanico meritano di essere sottratte definitivamente alle
polemiche e restituite a una prospettiva di sviluppo. La Regione ha il
dovere di garantire una procedura rigorosa, trasparente e inattaccabile.
Solo al termine dell'iter amministrativo sarà il momento delle valutazioni
politiche. Prima vengono il rispetto delle regole e la tutela
dell'interesse pubblico; tutto il resto rischia di essere soltanto
Consiglio regionale, Massimo Verrecchia.
Pescara, 1 agosto 2026
Uffucio stampa