(AGENPARL) - Roma, 2 Agosto 2026 - delegittimare la magistratura»*
«A 46 anni dalla strage alla stazione di Bologna – 85 morti, oltre 200
feriti – ricordiamo una delle pagine più drammatiche della storia della
Repubblica. Una strage di matrice neofascista accertata da sentenze
definitive, al termine di un lungo percorso giudiziario segnato da
depistaggi e tentativi di occultare la verità.
Eppure continuiamo ad assistere a un'offensiva sempre più esplicita contro
quella verità giudiziaria. C'è chi definisce le sentenze un "teorema
politico", chi prova a mettere in discussione le conclusioni della
magistratura e chi, anche dopo la condanna definitiva di Gilberto Cavallini
per concorso nella strage, continua a insinuare dubbi e a tentare di
assolvere uno dei responsabili accertati dalla giustizia.
Non sono episodi isolati. È un filo rosso che attraversa una parte della
destra e che punta a delegittimare la magistratura e a riscrivere la storia
di una delle pagine più sanguinose della Repubblica. Le dichiarazioni
dell'on. Federico Mollicone, che ha definito le sentenze sulla strage un
"teorema politico" costruito per colpire la destra, si inseriscono
pienamente in questo clima revisionista.
Chi ricopre incarichi istituzionali ha il dovere di rispettare le sentenze
passate in giudicato, non di alimentare sospetti sulle decisioni dei
tribunali quando non coincidono con la propria appartenenza politica. La
memoria delle 85 vittime merita rispetto. La verità giudiziaria non può
essere piegata alla propaganda. Difenderla significa difendere lo Stato di
diritto, la democrazia e la Costituzione.»
