(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2026 - *Regione Puglia e Unioncamere Puglia insieme per rilevare i fabbisogni
idrici delle imprese agricole con il progetto H20*
*Quattro comuni pilota, 200 interviste pianificate e una survey online
aperta agli agricoltori di tutta la Puglia*
Un settore che negli ultimi quindici anni ha più che raddoppiato il
fatturato, raggiungendo nel 2024 oltre 1,2 miliardi di euro, ma che deve
fare i conti con la crescita dei costi di acqua ed energia e con una prima
battuta d'arresto degli investimenti. È il quadro dell'agricoltura pugliese
emerso oggi, nella Camera di Commercio di Bari, durante la presentazione di
H2O, il progetto promosso da Unioncamere Puglia per rilevare costi,
difficoltà di approvvigionamento e fabbisogni idrici delle imprese agricole
regionali.
Alla conferenza stampa sono intervenuti *Francesco Paolicelli*, assessore
all'Agricoltura e Sviluppo rurale della Regione Puglia; *Luciana Di
Bisceglie*, presidente di Unioncamere Puglia e *Luigi Triggiani,*
segretario generale di Unioncamere Puglia.
L'attività prevede la somministrazione di un questionario e la
realizzazione di 200 interviste telefoniche ad aziende situate nei quattro
Comuni pilota di Manduria, Molfetta, Nardò e San Giovanni Rotondo.
L'indagine è naturalmente aperta a tutte le imprese agricole pugliesi sul
sito di Unioncamere Puglia, con un form dedicato raggiungibile a questo
link
Il progetto, finanziato attraverso il Fondo Perequativo Infrastrutture
Europe e Uniontrasporti, e si avvale del patrocinio dell'assessorato
all'Agricoltura della Regione Puglia.
"La gestione della risorsa idrica rappresenta una delle principali sfide
per il futuro dell'agricoltura pugliese, l'ho ribadito appena insediato –
ha ricordato l'assessore regionale all'Agricoltura e Sviluppo rurale *Francesco
Paolicelli* – e necessita di un lavoro attivo e partecipato sull'uso
efficiente dei bacini, il riuso delle acque reflue e la manutenzione delle
infrastrutture irrigue. Con il progetto H2O raccoglieremo dati, esigenze e
proposte direttamente dalle imprese agricole del territorio perché ci
interessa avere un quadro il più possibile rappresentativo e aggiornato
delle criticità e dei fabbisogni legati alla disponibilità, all'utilizzo e
alla gestione dell'acqua. Se da un lato siamo chiamati a gestire le
emergenze legate alle risorse idriche, non solo in agricoltura, dobbiamo di
pari passo disporre di informazioni puntuali e condivise per
l'efficientamento delle reti e delle tecniche irrigue utili al sistema
agricolo pugliese".
"L'acqua è al centro dell'agenda politica mondiale, ma per la Puglia soffre
di un problema ancora più antico e strutturale» ha dichiarato *Luciana Di
Bisceglie*, presidente di Unioncamere Puglia. «Non a caso, già gli autori
latini parlavano di Apulia sitiens, la Puglia assetata. L'agricoltura è in
Puglia un settore primario, con quasi 72mila imprese. Siccità, cambiamenti
climatici e rincari energetici hanno trasformato l'acqua in una leva
strategica e, nello stesso tempo, in una delle principali criticità del
sistema produttivo agricolo pugliese". "Con il progetto H2O – ha proseguito
– vogliamo raccogliere il punto di vista delle aziende e trasferirlo alle
istituzioni e agli organi di informazione. Non si tratta soltanto di
stabilire se serva più acqua, ma anche di capire come utilizzare in modo
più intelligente quella disponibile, come monitorare i consumi e quali
innovazioni possano migliorare la qualità e la redditività delle colture".
dell'analisi condotta da Unioncamere Puglia su 1.795 bilanci depositati da
imprese agricole regionali, appartenenti ai comparti delle colture
permanenti e non permanenti, con una serie storica estesa dal 2007 al 2024.
"La nostra agricoltura – ha detto *Luigi Triggiani*, segretario generale di
Unioncamere Puglia – mostra una notevole capacità di crescita: in quindici
anni il fatturato è più che raddoppiato e il livello complessivo degli
investimenti rimane elevato. Tuttavia, l'incremento del 43% dei costi di
acqua ed energia e la flessione degli investimenti registrata nel 2024 sono
segnali da non trascurare. Con H2O vogliamo affiancare all'analisi dei
bilanci la voce diretta delle imprese, per costruire una base conoscitiva
solida e mettere a disposizione delle istituzioni dati utili a orientare le
politiche pubbliche".
Alla rilevazione del progetto H20 seguiranno focus group con associazioni
di categoria, Gruppi di azione locale, Consorzi di bonifica e altri
stakeholder territoriali. I risultati saranno presentati nel 2027, nel
alle organizzazioni di rappresentanza.
Grazie alla collaborazione con Water Europe, associazione europea che
riunisce oltre 290 soggetti dell'ecosistema idrico innovativo, saranno
inoltre illustrate tecnologie e buone pratiche adottate a livello europeo e
internazionale per la gestione sostenibile dell'acqua in agricoltura.
Il progetto prevede anche WAVE – Water Albania Value Exchange, iniziativa
internazionale finalizzata allo scambio tecnico e istituzionale tra Italia
e Albania sui temi della gestione sostenibile delle risorse idriche e della
prevenzione del rischio idrogeologico.
*AGRICOLTURA PUGLIESE – DATI IN SINTESI DA UNIONCAMERE*
La Puglia conta oggi 71.911 sedi d'impresa registrate nel settore agricolo.
*Fatturato del comparto*
Il fatturato complessivo delle aziende analizzate è cresciuto
ininterrottamente, passando dai 582,6 milioni di euro del 2007 agli oltre
1,224 miliardi del 2024.
A guidare la graduatoria provinciale è Foggia, con 379,3 milioni di euro di
fatturato, seguita da Bari con 261 milioni, Taranto con 204,6 milioni,
Lecce con 134,2 milioni, Brindisi con 128,2 milioni e dalla provincia di
Barletta-Andria-Trani con 117,3 milioni.
Nel paniere produttivo regionale, i comparti più rilevanti sono quelli
degli ortaggi, con 427,7 milioni di euro, e dell'uva, prevalentemente da
tavola, con 379,2 milioni. Seguono le olive, con 132,6 milioni, e i
cereali, con 100,8 milioni.
*Acqua ed energia: 50 milioni di costi in più*
Accanto alla crescita del fatturato emerge, tuttavia, un elemento di
fragilità. La spesa sostenuta dalle imprese per utenze e servizi,
comprendenti acqua ed energia, è passata dai 116,7 milioni di euro del 2019
ai 166,9 milioni del 2024: un aumento di oltre 50 milioni, pari al 43% in
cinque anni.
Nello stesso periodo, il tasso annuo di crescita dei costi di acqua ed
energia è risultato superiore a quello del fatturato. Nel 2024, inoltre, il
settore ha registrato una riduzione degli investimenti per 37,2 milioni di
euro.
Il dato non modifica la tendenza positiva di lungo periodo: lo stock degli
investimenti è infatti quasi raddoppiato in diciassette anni, passando da
1,29 miliardi nel 2008 a 2,44 miliardi nel 2024.
