(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2026 - "Le parole pronunciate ieri dalla Procuratrice Regionale della Corte dei Conti, durante la seduta di parifica del bilancio regionale 2025 rappresentano una sentenza politica prima ancora che contabile. La gravità della situazione della sanità pugliese non è più una denuncia dell'opposizione, ma una realtà certificata dai magistrati contabili. Le dichiarazioni del presidente Antonio Decaro, che promette oggi di "evitare gli sprechi" e di "ottimizzare la spesa", suonano come una tardiva ammissione di responsabilità. Se oggi si parla di sprechi, inefficienze e razionalizzazione significa che per troppo tempo tutto questo è stato tollerato da chi ha governato la Puglia negli ultimi vent'anni. Non è più il tempo di scaricare responsabilità sul Governo nazionale, sulla pandemia o su fattori esterni. È arrivato il momento, invece, di assumersi fino in fondo le responsabilità politiche e amministrative di una gestione che ha prodotto un disavanzo sanitario di 349 milioni di euro e che costringerà i pugliesi a pagare più tasse regionali, ricevendo in cambio una sanità che continua a registrare liste d'attesa interminabili, mobilità passiva in costante crescita e servizi spesso inadeguati. La Corte dei Conti ieri ha parlato chiaro: aumenta la spesa farmaceutica, manca da due anni il Piano operativo triennale per il contenimento della spesa, crescono i costi per ricoveri fuori regione e vengono evidenziate ulteriori criticità legate a spese discrezionali e a gestioni discutibili che pesano sulle casse pubbliche. Ancora più grave è il fatto che tutto questo avvenga mentre migliaia di cittadini pugliesi sono costretti a lasciare la propria terra per ricevere cure adeguate. È questa la fotografia più amara del fallimento di un sistema costruito e gestito dal centrosinistra per oltre due decenni.
I pugliesi non possono essere trasformati nei bancomat di una politica incapace di programmare e di governare. Prima si sbaglia, poi si aumenta l'Irpef e infine si chiede ai cittadini di pagare il conto di errori che hanno precise responsabilità politiche. Ritengo che sia indispensabile aprire una stagione nuova, fondata sulla trasparenza, sul merito, sul controllo rigoroso della spesa e sulla responsabilità amministrativa. Ogni euro sottratto agli sprechi deve tornare ai cittadini sotto forma di servizi efficienti, personale sanitario, riduzione delle liste d'attesa e qualità delle cure. La Corte dei Conti ha certificato ciò che denunciamo da anni. Adesso nessuno può più fingere che vada tutto bene.
La sanità pugliese merita rispetto, i professionisti che ogni giorno lavorano con sacrificio meritano sostegno e i cittadini una classe dirigente che abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, senza alibi e senza più scaricare su altri il peso di vent'anni di scelte sbagliate". /comunicato
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