(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - «Abbiamo inviato una formale diffida e istanza di annullamento in
autotutela al sindaco Lagalla, al SUAP e, per conoscenza, alla Corte dei
Conti e all'Autorità di Gestione dei Fondi Europei: il bando e la determina
illegittimi e rischiano di trasformare la riqualificazione di Ballarò
nell'ennesimo disastro amministrativo per Palermo.
Siamo davanti a un corto circuito imbarazzante: gli uffici hanno
scavalcato il Consiglio comunale e i pareri del segretario generale,
mettendo a gara stalli in un immobile che la stessa ASP 6 ha certificato
privo dei requisiti igienico-sanitari e strutturali, pretendendo persino
che siano i privati a pagare l'adeguamento di un bene pubblico.
Anche la tempistica è sospetta: fissare una scadenza di 60 giorni a fine
luglio, con Ferragosto di mezzo, cancella d'un tratto le fasi obbligatorie
di accompagnamento e alfabetizzazione digitale per gli operatori storici.
Il timore politico è che dietro questa fretta ci si stia precostituendo un
alibi perfetto: spalancare le porte al contenzioso amministrativo per
paralizzare la struttura, scaricare le colpe sui giudici e accantonare la
gestione del mercato fino a fine consiliatura.
Tutto ciò espone il Comune al rischio di definanziamento dei fondi UE e a
un grave danno erariale. L'assessore Giuliano Forzinetti ha dimostrato
un'assoluta inadeguatezza: ne chiediamo le dimissioni o il ritiro immediato
delle deleghe. Bando e determina vanno ritirati subito ed entrambi
contestualmente in autotutela per riaprire il confronto con il territorio
prima che sia troppo tardi.
Lo dichiarano Fabrizio Brancato e
Massimo Castiglia, consiglieri della I Circoscrizione di Palermo.
Si allegano il testo integrale della diffida e l'istanza di annullamento
inviata agli organi competenti.
![[Comune Palermo] Mercato di Ballarò, dichiarazione consiglieri I Circoscrizione Brancato e Castiglia](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)