(AGENPARL) - Roma, 28 Luglio 2026 - /COMUNICATO STAMPA/
*DATA CENTER A POZZAGLIO, LA PROVINCIA: «ORA LA CONFORMITÀ URBANISTICA È
IL PASSAGGIO DECISIVO. MAGGIORE RESPONSABILITÀ PER IL COMUNE»*
*/Convocati in Provincia gli otto Comuni territorialmente interessati.
Al centro del confronto gli aspetti urbanistici, ambientali, energetici
e viabilistici del primo progetto di data center nel territorio
provinciale/*
La Provincia di Cremona ha convocato nella Sala Consiliare di corso
Vittorio Emanuele II a Cremona, i Comuni territorialmente interessati
dal progetto per la realizzazione di un nuovo data center nel Comune di
Pozzaglio ed Uniti.
All'incontro sono stati invitati, oltre al Comune di Pozzaglio ed Uniti,
i Comuni di Cremona, Corte de' Frati, Olmeneta, Castelverde,
Casalbuttano ed Uniti, Robecco d'Oglio e Persico Dosimo. Presenti i
dirigenti e i tecnici dei Settori Territorio e Ambiente e Infrastrutture
della Provincia di Cremona, per un confronto tecnico-politico sugli
elementi che caratterizzano il progetto e sulle diverse problematiche
che dovranno essere approfondite nel prosieguo dell'iter.
A ricostruire il quadro tecnico e procedurale è stato l'ing. *Mattia
Guastaldi*, dirigente del Settore Territorio e Ambiente della Provincia
di Cremona, che ha ricordato come il Comune di Pozzaglio ed Uniti abbia
prevista dalla normativa per progetti di particolare complessità. Si
tratta di una fase istruttoria che precede la presentazione dell'istanza
vera e propria e che ha l'obiettivo di indicare al proponente le
condizioni necessarie per l'acquisizione dei successivi pareri, nulla
osta, autorizzazioni e altri atti di assenso da parte delle
amministrazioni competenti. La Provincia di Cremona aveva già trasmesso
nel *settembre 2025* un proprio contributo tecnico al Comune, relativo
agli aspetti emersi dall'istruttoria. In particolare erano stati
evidenziati i profili di compatibilità con le caratteristiche geologiche
e idrogeologiche dell'area, gli aspetti ambientali e paesaggistici, la
presenza di elementi di rilievo all'interno delle reti ecologiche e di
aree soggette a tutela, nonché le questioni relative alle modalità di
accesso al nuovo insediamento e all'impatto sulla viabilità, anche in
relazione alla rete stradale provinciale. Nel contributo del 2025 la
Provincia aveva inoltre richiamato la necessità di considerare le
procedure di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), in relazione alla
variante urbanistica necessaria, e di Valutazione di Impatto Ambientale
(VIA) per gli aspetti più propriamente legati alle caratteristiche del
progetto e dell'impianto.
Nel frattempo, però, il quadro normativo è cambiato. Nel *febbraio 2026*
è stato introdotto a livello statale uno specifico procedimento
autorizzatorio unico per i data center che, in ragione delle
caratteristiche e della potenza dell'impianto previsto a Pozzaglio,
rientra nella *competenza statale*. Il nuovo procedimento è destinato a
ricomprendere le diverse autorizzazioni, nulla osta e atti di assenso
necessari alla realizzazione dell'opera, tra cui anche la Valutazione di
Impatto Ambientale (VIA), l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e
l'autorizzazione paesaggistica. La novità normativa ha modificato l'iter
inizialmente ipotizzato. Il procedimento autorizzatorio unico
ministeriale presuppone infatti la preventiva conformità urbanistica
dell'intervento e non costituisce, di per sé, una variante agli
strumenti urbanistici vigenti. È proprio questo il passaggio che,
secondo la Provincia, attribuisce oggi un ruolo centrale al Comune di
Pozzaglio ed Uniti. /«La procedura autorizzatoria vera e propria/ –