(AGENPARL) - Roma, 26 Luglio 2026 - Il presidente iraniano sollecita ricorsi formali presso gli organismi competenti contro i raid statunitensi sulle infrastrutture strategiche, definendoli veri e propri crimini di guerra
La denuncia dei danni e la richiesta di risarcimento
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiesto misure legali attraverso organismi internazionali competenti per pretendere un risarcimento. L’obiettivo è coprire i danni causati dagli attacchi statunitensi alle infrastrutture di trasporto strategiche del Paese; di conseguenza, tali raid sono stati definiti crimini di guerra sfacciati.
Pezeshkian ha formulato queste dichiarazioni durante un incontro con il ministro delle Strade e dello Sviluppo Urbano, insieme ai deputati e agli alti funzionari del dicastero. In questa occasione, l’esecutivo ha esaminato la situazione aggiornata delle infrastrutture di trasporto e della logistica nazionale.
La ricognizione delle perdite e le direttive per la ricostruzione
Dopo aver ricevuto un rapporto dettagliato sui danni inflitti, Pezeshkian ha valutato l’entità delle perdite e le misure adottate per il ripristino. Nel dettaglio, i raid hanno colpito:
- Porti e terminal di frontiera.
- Ponti, strade e reti ferroviarie.
- Strutture logistiche e altri impianti strategici.
Pertanto, il presidente ha emesso direttive precise per accelerare la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate. Tra le priorità figurano inoltre l’attivazione di percorsi alternativi, il miglioramento della resilienza della rete di trasporto e la facilitazione della fornitura dei servizi essenziali.
Violazioni del diritto internazionale e priorità regionali
Riferendosi ai danni causati ai terminal di frontiera e alle infrastrutture di trasporto terrestre, ferroviario, marittimo e aereo, Pezeshkian ha ribadito che si tratta di chiare violazioni del diritto internazionale.
Inoltre, il capo dello Stato ha sottolineato la necessità di perseguire un’azione legale formale sugli attacchi attraverso organizzazioni internazionali competenti e organi giudiziari.
Infine, il presidente iraniano ha evidenziato che l’espansione della cooperazione regionale e il rafforzamento dei legami infrastrutturali con i Paesi vicini restano priorità strategiche fondamentali per la sua amministrazione
