(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - firme per abolire una tassa discriminatoria"
"Abbiamo raggiunto e superato le 50.000 firme necessarie per chiedere
l'abolizione della tassa etica, un 25% in più sui redditi derivanti da
attività legali definite non etiche dello stato. una multa discriminatoria
per le lavoratrici e i lavoratori del settore erotico. Un traguardo che non
testimonia solamente il successo di una mobilitazione civile e di
coscienza, ma rappresenta la netta affermazione di un principio fondante di
ogni paese libero, ovvero che in uno Stato laico e liberale non spetta
alle istituzioni stabilire quali attività economiche debbano essere gravate
da un'imposizione punitiva fondata sul criterio morale. Inoltre, se il
Governo si proclama davvero difensore del Made in Italy, abbia il coraggio
di tutelare tutte le realtà produttive italiane, senza eccezioni
ideologiche e senza discriminazioni", dichiarano Debora Striani e Irene
Valentina Nappi.
Patrizia De Grazia, tesoriera di Radicali Italiani; Giulia Pastorella,