(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - La Repubblica Islamica dell’Iran accelera il riposizionamento delle proprie linee strategiche nello scacchiere mediorientale e globale. Nelle ultime ore, i vertici politici e diplomatici di Teheran hanno attivato una manovra coordinata a doppio binario. Da un lato, il comando teocratico minaccia ripercussioni dirette sui mercati energetici occidentali. Dall’altro lato, la presidenza iraniana sigilla nuovi corridoi commerciali e infrastrutturali con i Paesi confinanti.
Le parole di Velayati: “Conseguenze oltre il campo di battaglia”
La conferma ufficiale della dottrina della deterrenza asimmetrica arriva direttamente dal cuore della Rivoluzione Islamica. Secondo un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa statale iraniana, il consigliere senior per gli affari internazionali Ali Akbar Velayati ha lanciato un duro avvertimento a Washington. L’alto funzionario ha chiarito che l’idea di poter colpire l’Iran a basso costo rappresenta un errore strategico totale.
Le conseguenze di un eventuale attacco si estenderanno ben oltre i confini del campo di battaglia tradizionale. Infatti, secondo le dichiarazioni di Velayati, le contromisure di Teheran si riverseranno sui mercati energetici e sull’economia mondiale. Questo annuncio coincide con la chiusura in profondo rosso delle borse europee. Nel frattempo, il consigliere ha ammonito la Casa Bianca a non mobilitare gli alleati regionali e le attività di lobbying sul continente europeo.
L’asse con Baghdad: Pezeshkian firma quattro patti strategici
Mentre la diplomazia lancia moniti globali, l’azione di governo si consolida sul terreno attraverso accordi bilaterali immediati. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ospitato a Teheran il primo ministro iracheno Ali Faleh al-Zaidi per una visita ufficiale di Stato. L’incontro al Complesso Storico di Sa’dabad è culminato nella firma di quattro storici protocolli d’intesa commerciali.
I documenti strategici coprono settori chiave come il trasporto delle merci su gomma e la gestione della pubblica amministrazione. Inoltre, l’intesa prevede l’avvio della costruzione della linea ferroviaria Khosravi-Khanaqin-Baghdad e un gemellaggio ufficiale tra le due capitali. I piani includono programmi congiunti per la formazione accademica e le risorse umane.
In conclusione, la manovra complessiva dimostra la forte resilienza politica esercitata dalle autorità di Teheran. L’apertura dei nuovi corridoi stradali e ferroviari permetterà all’Iran di aggirare in modo parziale i blocchi economici occidentali. La Casa Bianca si trova ora costretta a valutare una rete di alleanze mediorientali sempre più integrata e protetta dalla deterrenza missilistica iraniana
