(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - Scontro in Parlamento sulla riforma territoriale albanese. Il leader del Partito Democratico, Sali Berisha, ha contestato la presentazione del rapporto conclusivo della Commissione parlamentare per la riforma territoriale, definendolo «illegittimo» e accusando la maggioranza di aver aggirato le procedure previste.
L’intervento è avvenuto durante la seduta parlamentare dedicata all’esame del documento, mentre l’opposizione chiedeva una proroga del mandato della commissione per proseguire i lavori e completare le consultazioni.
«Abbiamo partecipato su richiesta dell’Unione Europea»
Berisha ha ricordato che il Partito Democratico aveva deciso di prendere parte ai lavori della commissione anche in risposta alle sollecitazioni della Commissione europea, che considera il dialogo tra maggioranza e opposizione uno degli elementi importanti nel percorso di integrazione dell’Albania nell’Unione Europea.
Secondo il leader dell’opposizione, il partito ha partecipato pur mantenendo forti riserve sull’operato del governo guidato da Edi Rama.
«Eravamo convinti che Edi Rama avrebbe cercato di utilizzare questa riforma per perseguire i propri interessi politici, ma abbiamo scelto comunque di partecipare, anche per rappresentare le richieste dei cittadini», ha dichiarato Berisha.
Le accuse sulla procedura parlamentare
L’ex primo ministro ha sostenuto che i rappresentanti del Partito Democratico abbiano contribuito ai lavori della commissione con un rapporto di oltre 400 pagine, frutto di approfondimenti e consultazioni.
Secondo Berisha, tuttavia, il percorso sarebbe stato interrotto prima del completamento dell’iter previsto.
«L’agenda comune avrebbe dovuto proseguire con ulteriori consultazioni. Il rapporto che viene presentato oggi non è stato approvato dalla commissione parlamentare e, per questo motivo, è del tutto illegittimo», ha affermato.
Il leader del Partito Democratico ha inoltre ricordato che, secondo la prassi parlamentare, le commissioni bipartisan possono ottenere una proroga del mandato quando i lavori non sono conclusi.
«Sottratto ai cittadini il diritto di decidere»
Berisha ha accusato la maggioranza di aver trasmesso all’Aula un documento che, a suo dire, non sarebbe mai stato formalmente approvato dalla commissione competente.
«Si tratta di un atto inaccettabile che priva i cittadini della possibilità di incidere sulle decisioni che li riguardano. Dopo aver constatato il rifiuto della riforma da parte di molti cittadini, avete interrotto le consultazioni e presentato un rapporto privo dell’approvazione necessaria», ha dichiarato.
L’annuncio di nuove mobilitazioni
Concludendo il suo intervento, Berisha ha annunciato che il Partito Democratico promuoverà iniziative pubbliche contro l’approvazione della riforma.
«Faremo tutto il possibile per mobilitare i cittadini e favorire una forte reazione pubblica, affinché possano ottenere la giustizia che meritano», ha affermato.
La riforma territoriale continua a rappresentare uno dei principali temi di confronto tra maggioranza e opposizione, in un momento in cui il percorso di riforme istituzionali resta al centro del processo di avvicinamento dell’Albania all’Unione Europea.