(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Affidare ai Comuni gli strumenti per governare la crescita delle locazioni turistiche, tutelando la residenzialità senza penalizzare uno dei principali motori dell'economia pugliese. È questa la principale innovazione del disegno di legge in materia di locazioni turistiche, approvato oggi a maggioranza dalla IV Commissione consiliare, presieduta da Antonio Tutolo, che introduce una disciplina organica del settore, coordinata con la normativa statale e costruita attorno ai principi di proporzionalità, necessità e non discriminazione.
Il disegno di legge è stato approvato con un emendamento presentato da Antonio Scalera e sottoscritto da Loredana Capone che introduce alla fine della rubrica dell'Articolo 2 la specificazione "in forma imprenditoriale", escludendo così dalle restrizioni previste dal disegno di legge i piccoli proprietari che integrano il proprio reddito mediante la locazione breve, affittando fino a due unità immobiliari.
Il provvedimento attribuisce ai Comuni a maggiore densità turistica e ai capoluoghi di provincia la possibilità di adottare specifici regolamenti per individuare aree del territorio nelle quali fissare criteri e limiti allo svolgimento delle locazioni turistiche. Le amministrazioni potranno intervenire sulla base delle caratteristiche dei singoli contesti urbani, valutando il rapporto tra posti letto turistici e popolazione residente, la disponibilità di alloggi destinati alla locazione ordinaria, la presenza delle strutture ricettive tradizionali e gli effetti del fenomeno sulla qualità della vita dei residenti.
Tra gli strumenti previsti figurano anche la possibilità di fissare limiti numerici alle locazioni turistiche in particolari zone della città, definire un rapporto tra superficie degli immobili e numero massimo degli ospiti e introdurre standard qualitativi relativi all'accessibilità, alle condizioni igienico-sanitarie, al decoro degli immobili e ai servizi offerti. L'applicazione delle eventuali limitazioni dovrà comunque avvenire in maniera graduale, attraverso un regime transitorio che tenga conto delle attività già legittimamente esercitate.
