(AGENPARL) - Roma, 21 Luglio 2026 - Nel giugno 2026 la 9ª Commissione del Senato ha dedicato una parte consistente dei propri lavori all’esame dell’Atto del Governo n. 406, cioè lo schema di decreto legislativo di riordino del settore florovivaistico. Si tratta di un provvedimento atteso da tempo, che punta a definire meglio il perimetro delle attività florovivaistiche, aggiornare le norme sulla produzione e sul commercio, e armonizzare il settore con le nuove esigenze del mercato, della tracciabilità e delle filiere agroalimentari.
Per costruire un quadro completo, la Commissione ha avviato un ciclo molto ampio di audizioni, coinvolgendo sia le organizzazioni agricole sia le rappresentanze del commercio e dell’artigianato. Nella seduta n. 254 del 16 giugno 2026 sono stati ascoltati:
- l’Associazione fioristi Puglia e Basilicata,
- l’Alleanza delle Cooperative – settore agroalimentare,
- l’Unione coltivatori italiani,
- l’Associazione italiana coltivatori (AIC),
- Confartigianato e CNA,
- Confcommercio.
Queste audizioni erano state comunicate alla Commissione nella seduta precedente (n. 305 del 9 giugno 2026), segno che il dossier era già in fase avanzata di raccolta contributi.
Le organizzazioni hanno depositato memorie scritte, che rappresentano il cuore del confronto tecnico: richieste di semplificazione, osservazioni sulle definizioni del settore, proposte per migliorare la tracciabilità, la qualità dei prodotti, la regolazione del commercio e la tutela delle imprese artigiane e cooperative.
Accanto a queste, il 15 giugno 2026 sono arrivati ulteriori documenti, sempre collegati alla seduta n. 305, provenienti da realtà che operano nel settore della canapa industriale e dalle organizzazioni sindacali del lavoro agricolo:
- ICI – Associazione imprenditori canapa Italia,
- CSI – Associazione Canapa Sativa Italia,
- Flai-CGIL,
- UILA-UIL.
Questi contributi ampliano il perimetro del dibattito, introducendo temi come la regolazione della canapa industriale, la tutela dei lavoratori del comparto e la necessità di coordinare il decreto con altre normative agricole e agroalimentari.
Nel complesso, il materiale raccolto mostra una filiera molto articolata, con esigenze diverse tra produzione, commercio, artigianato, cooperative, canapa e lavoro agricolo. La Commissione sta costruendo un quadro ricco e complesso, utile per formulare osservazioni al Governo prima dell’adozione definitiva del decreto.
Cemera
Confronto tra la legge delega (AC 1560) e lo schema di decreto legislativo (AG 406) sul settore florovivaistico
La legge delega AC 1560, poi divenuta legge n. 102 del 4 luglio 2024, ha fissato il quadro generale entro cui il Governo deve riorganizzare l’intero settore florovivaistico, definendo principi, obiettivi e limiti dell’intervento normativo. Il cuore della delega è la volontà di costruire una disciplina organica che riconosca il florovivaismo come attività agricola a pieno titolo, che coordini le diverse componenti della filiera – dalla produzione alla commercializzazione – e che istituisca strumenti di programmazione nazionale, come il Piano quinquennale del settore. La legge individua inoltre criteri precisi: semplificazione amministrativa, valorizzazione della qualità, promozione delle produzioni nazionali, sostegno alla ricerca, definizione di standard tecnici e rafforzamento del ruolo del MASAF come centro di coordinamento.
Lo schema di decreto legislativo AG 406 rappresenta la traduzione operativa di quella delega. Rispetto alla cornice generale della legge, il decreto entra nel dettaglio delle definizioni, delle procedure e degli strumenti attuativi. Delinea con maggiore precisione cosa si intende per attività florovivaistica, quali requisiti devono possedere le imprese, come si articolano le funzioni di controllo e quali sono le modalità di certificazione e tracciabilità dei prodotti. Introduce norme specifiche sulla commercializzazione, sulle attività artigiane e sulle interazioni tra produzione agricola e distribuzione commerciale. Inoltre, amplia il perimetro della filiera includendo settori affini, come quello della canapa industriale, e affronta temi legati al lavoro agricolo, recependo le osservazioni delle organizzazioni sindacali. Le audizioni svolte al Senato mostrano come il decreto, pur rispettando la delega, si confronti con una realtà produttiva molto diversificata, che chiede chiarezza normativa, tutela delle piccole imprese, riconoscimento delle specificità territoriali e un equilibrio tra esigenze agricole, artigiane e commerciali.
In sintesi, la legge delega definisce gli obiettivi e i confini dell’intervento, mentre lo schema di decreto legislativo ne costituisce l’applicazione concreta, trasformando i principi generali in norme operative. Il confronto tra i due testi evidenzia una coerenza di fondo, ma anche la complessità del settore, che richiede un lavoro di affinamento attraverso il dialogo con le organizzazioni della filiera. Per sicurezza, verifica sempre le informazioni con le fonti ufficiali della Camera e del Senato.
Link ufficiali
- Scheda Camera dei deputati – Atto C.1560
https://www.camera.it/leg19/465?tema=1560(camera.it ) (pagina istituzionale con iter, testi, dossier) - Scheda Senato – Disegno di legge 1048
https://www.senato.it/leg19/ddl/1048(senato.it ) (testo approvato, criteri direttivi) - Legge 4 luglio 2024, n. 102 – Normattiva
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2024-07-04;102(normattiva.it ) (testo vigente della legge delega)