(AGENPARL) - Roma, 20 Luglio 2026 - In merito alla morte di Abderrahim Fakir, avvenuta durante un intervento delle forze dell'ordine al Pilastro, interviene Alberto Zanni, candidato sindaco con Una Nuova Bologna: "Esprimo il mio cordoglio alla famiglia della vittima e comprendo il diritto di ogni cittadino a manifestare, ma trovo inopportuno che sia il sindaco a promuovere un'iniziativa popolare quando è già stata aperta un'indagine dalla magistratura. Le istituzioni dovrebbero contribuire a mantenere equilibrio e fiducia negli organi dello Stato, non alimentare il sospetto prima che siano accertati i fatti. Allo stesso modo, credo sia doveroso esprimere vicinanza agli uomini delle forze dell'ordine coinvolti nell'intervento, che hanno diritto alla presunzione di correttezza fino a quando eventuali responsabilità non saranno accertate."
Zanni riferisce inoltre di essersi confrontato con alcuni medici: "Mi sono confrontato con medici competenti, dai quali ho appreso che, allo stato attuale, non si possono escludere cause naturali di morte improvvisa, anche di origine aritmica, eventualmente favorite dallo stress, da patologie cardiache preesistenti o da quelle che vengono definite malattie elettriche del cuore. Si tratta però di ipotesi cliniche che dovranno essere confermate o escluse dagli accertamenti medico-legali, compresi l'autopsia e l'eventuale autopsia genetica. Riponiamo la massima fiducia nel Pubblico Ministero e nel Tribunale di Bologna affinché accertino la verità scientifica dei fatti. Riteniamo strumentale ai fini elettorali, ideologica, prematura e mal consigliata la manifestazione convocata dal sindaco senza attendere gli esiti dell'indagine, tempestivamente aperta dalla Questura e dalla magistratura."
Il candidato sindaco conclude ribadendo la propria fiducia nelle istituzioni: "Le forze dell'ordine svolgono ogni giorno un servizio difficile e delicato al servizio della collettività e meritano il rispetto di tutti. Fino a quando non emergono le responsabilità nessuno dovrebbe essere condannato sulla base di ricostruzioni parziali o processi di piazza. La verità deve emergere esclusivamente dal lavoro della magistratura e dagli accertamenti."
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