(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2026 - Pesaro, 17 luglio 2026
COMUNICATO STAMPA
/Presentato il progetto per la valorizzazione che unisce storia,
natura e accessibilità con nuovi allestimenti. Ampio calendario di
eventi: domenica 19 luglio si parte con l'inaugurazione della mostra
fotografica 'Oggetti e Transizioni dai Musei della Flaminia'/
FURLO, RINASCE L'AREA ARCHEOLOGICA DELLE GALLERIE ROMANE E DELL'EX
CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE
PESARO – «Un passo avanti importante per la rinascita dell'area
archeologica delle Gallerie Romane e dell'ex chiesa di Santa Maria
delle Grazie al Furlo». Lo dicono in Provincia i promotori del
PROGETTO DI VALORIZZAZIONE CULTURALE E TERRITORIALE "ASCOLTARE IL
SILENZIO", sviluppato dal Comune di Fermignano in sinergia con Rete
Enel Produzione Spa e Pro Loco di Fermignano, con la direzione
VANESSA LANI. La proposta ha ricevuto un finanziamento di quasi 25mila
euro dal bando regionale "Aree, Parchi archeologici e Teatri storici
delle Marche" che ha assegnato contributi per la valorizzazione,
gestione e fruizione del patrimonio culturale. «Si tratta di un
progetto innovativo di valorizzazione culturale, accessibilità a 360
gradi e 'turismo slow' nel cuore della Rete Museale della Via
Flaminia», osserva VANESSA LANI, affiancata dall'assessore alla
Cultura e al Turismo di Fermignano UBALDO RAGNONI e dal responsabile
tecnico della Riserva del Furlo EROS MASSARINI. L'obiettivo è unire
archeologia, natura ed esperienza sensoriale: «"Ascoltare il Silenzio"
è un ampio piano di riqualificazione dell'Oratorio seicentesco di
Santa Maria delle Grazie e delle adiacenti Gallerie Romane: opere
ingegneristiche quasi uniche in Europa. Il progetto trasforma le aree
da semplici luoghi di transito a veri luoghi della cultura».
RECUPERO – Un disegno che mira a restituire nuova vita agli spazi
storici: «La chiesetta edificata sopra l'antico tracciato consolare
viene ripensata – prosegue Lani -. Non più contenitore vuoto, ma
"library" e area di sosta accogliente. Con sedute apposite per la
lettura: il visitatore potrà fermarsi, "ascoltare il luogo",
consultare testi su storia, paesaggio e archeologia». Con attenzione
all'accessibilità: «E' stato messo a punto un piano per abbattere le
barriere cognitive (attraverso l'uso di un linguaggio "easy to read",
facile da leggere; ndr) ma anche quelle culturali, tramite
informazioni multilingua, app, audio scaricabili per l'uso offline,
mostre tematiche. Mantenendo l'ingresso gratuito». Ma non è tutto:
«Guardiamo all'integrazione digitale e di rete. Il sito diventa un
"point of interest" nel panorama marchigiano. Abbiamo implementato la
biglietteria unica digitale con il circuito 'liveticket', rafforzando
l'offerta turistica in rete. Altro intervento rilevante riguarderà
l'app offline». Il progetto prevede un fitto calendario di iniziative
nei prossimi mesi. Tra cui concerti in collaborazione con festival
itineranti come 'Terre Sonore'; laboratori, letture e conferenze a
carattere storico e artistico nell'area del sito archeologico; eventi
speciali in concomitanza con la Fiera del Tartufo Bianco di Acqualagna
e le Giornate Europee dell'Archeologia; escursioni, passeggiate con il
format 'ArcheoFurlo' e visite guidate multilingua.
programmazione è la mostra "OGGETTI E TRANSIZIONI. DAI MUSEI DELLA
FLAMINIA MARCHIGIANA", a cura della direttrice della Rete Museale
Centrale Fotografia di Fano MARCELLO SPARAVENTI, presente alla
presentazione in Provincia. L'allestimento sarà inaugurato DOMENICA 19
LUGLIO, alle ORE 19.30, nell'EX CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE del
Furlo (Fermignano) e si potrà visitare fino a SABATO 8 AGOSTO con
Musei e le Storie", un percorso di ricerca dedicato alla fotografia e
ai luoghi, sviluppato a partire dal 2024 attraverso un
corso-laboratorio che ha coinvolto i sette musei della Rete Museale
Malatestiano di Fano, il Museo Archeologico Vernarecci di Fossombrone,
la Sala Mos di Saltara, l'Antiquarium Pitinum Mergens di Acqualagna,
Santa Maria delle Grazie e le Gallerie Romane del Furlo di Fermignano
e il Museo Geoterritoriale e Archeologico di Cantiano. Realizzata con
il patrocinio della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio
per le Province di Ancona e Pesaro-Urbino e della Provincia di Pesaro
e Urbino, la mostra è stata progettata nel pieno rispetto
dell'architettura della Ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Furlo
e accompagna il pubblico in un percorso essenziale e immersivo, nel
quale fotografia, archeologia e spazio architettonico dialogano senza
sovrapporsi, valorizzando la suggestione del luogo e la forza
evocativa delle immagini. Le sette tavole espositive raccolgono, come
in una grande teca contemporanea, fotografie dedicate ai reperti, agli
oggetti e ai dettagli conservati nei musei. L'allestimento non propone
una semplice documentazione fotografica, ma costruisce un grande
racconto visivo nel quale reperti provenienti da luoghi diversi
dialogano tra loro, superando i confini dei singoli musei. Ne nasce
una ricomposizione ideale del patrimonio archeologico della Via
Flaminia marchigiana: un museo diffuso che, grazie allo sguardo dei
fotografi, ritrova una nuova unità narrativa e restituisce al
visitatore una lettura inedita della storia, del paesaggio e
dell'identità di questo territorio. Gli autori hanno scelto di isolare
i reperti dal loro contesto originario, concentrando l'attenzione
sulle forme, sulle superfici, sui materiali e sui segni lasciati dal
tempo. Attraverso la fotografia ogni oggetto diventa un'immagine
autonoma, capace di instaurare nuove relazioni con reperti provenienti
dagli altri musei della rete, dando vita a un dialogo che supera la
loro originaria collocazione. Le fotografie esposte sono state
realizzate da Simona Arcangeli, Alessandra Bartolacci, Samantha
Bertulli, Francesco Bocchino, Paolo Braconi, Stefania Cimarelli, Marco
Pio Giuseppe De Capraris, Giuliana Fiorentini, Cristina Fori, Chiara
Franca, Simone Gambini, Giampiero Peddis, Maria Grazia Morganti, Paolo
Rossi, Jenny Sanchini, Luciano Serafini, Samuele Simoncelli, Stefano
Simoncelli, Antonella Speziale, Cosimo Tomassini, Marina Tonelli e
Alessandro Venturoli. Come evento collaterale domenica 19 luglio alle
ore 21, nella stessa sede, sarà presentato il cortometraggio "La Via
Flaminia: I Musei e le Storie –Dal laboratorio al video", con il
montaggio di Samantha Bertulli e Stefano Simoncelli e la narrazione di
Vanessa Lani. Il documentario, realizzato con il patrocinio della
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di
Ancona e Pesaro-Urbino, della Direzione Regionale Musei Nazionali
Marche – Palazzo Ducale di Urbino, di Icom Italia, della Regione
Marche e della Fondazione Marche Cultura, restituisce attraverso un
suggestivo viaggio "on the road", il percorso fotografico sviluppato
nei musei della rete, intrecciando le immagini degli autori con il
racconto dei luoghi attraversati. L'iniziativa è promossa dal Comune
di Fermignano, organizzata da Centrale Fotografia APS e dalla Rete
Silenzio", finanziato dal bando Archeo-Rete con il Fondo per lo
AGOSTO, dalle ore 18, in occasione della chiusura della mostra sono in
programma i saluti istituzionali e la presentazione del progetto
"Ascoltare il silenzio". A seguire visita del nuovo allestimento
nell'ex chiesa di Santa Maria delle Grazie che include arredi
architettonici, libreria, pannelli e audioguide. Dalle ore 19.10 la
presentazione della nuova proiezione "La storia della Gola del Furlo"
con visita guidata e finissage della mostra.
Francesco Nonni
